San Costantino Calabro: don Francesco Sicari insediatosi alla guida della parrocchia

La cerimonia si è svolta nella chiesa matrice alla presenza del vescovo Luigi Renzo e delle massime autorità politiche e militari del territorio

La cerimonia si è svolta nella chiesa matrice alla presenza del vescovo Luigi Renzo e delle massime autorità politiche e militari del territorio

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Nel “balletto” del turn over dei parroci registratosi negli ultimi tempi, si ricompone un altro tassello dello scacchiere in mano al vescovo Luigi Renzo. Don Francesco Sicari è infatti subentrato ufficialmente all’ex parroco di San Costantino Calabro don Maurizio Raniti, per anni alla guida di questa comunità e oggi in procinto di trasferirsi a Roma. Don Sicari, a sua volta, negli ultimi due anni ha rivestito il ruolo di parroco di Paravati, prima di lasciare il posto a don Domenico Muscari.  La cerimonia d’insediamento della nuova guida religiosa di San Costantino, negli ultimi sei anni tra l’altro rettore del Seminario vescovile, si è svolta nella chiesa matrice, alla presenza del presule della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e delle massime autorità politiche e militari del territorio. Tra i partecipanti alla sacra funzione, anche alcuni fedeli di Paravati, con a capo il sindaco di Mileto Totò Crupi.

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 Dopo i saluti e i sentimenti di vicinanza espressi dal primo cittadino di San Costantino Nicola Derito, successivamente a soffermarsi sulla figura del parroco e sulla necessità del sacerdote “di stare sempre al fianco del suo gregge e di ascoltare le esigenze di tutti”, ancor di più se “deboli e ritenuti ultimi”, è stato monsignor Renzo. Infine, il discorso di presentazione dello stesso don Sicari. “Con grande umiltà e semplicità e in spirito di obbedienza – ha affermato nell’occasione il nuovo parroco di San Costantino – mi inserisco nel cammino e nella vita di ciascuno di voi, per farmi compagno di strada e annunciatore del vangelo, luce e bussola della nostra vita. Mi inserisco in questo cammino, nello spirito della continuità con quanto è stato fatto, ricevendo il testimone dal carissimo don Maurizio Raniti, che ringrazio per la sua testimonianza di servizio sacerdotale svolta in mezzo a voi in questi anni e al quale assicuriamo la nostra preghiera sia per le nuove strade che il Signore ha pensato per lui sia per la sua salute”.

Nel suo discorso, don Sicari ha poi avuto parole di ringraziamento nei confronti del suo vescovo, per essersi “reso docile all’azione dello Spirito Santo nel discernere la volontà del Signore in questo momento della mia vita sacerdotale”, e dei sacerdoti e diaconi presenti. Quindi, l’invito comune a rimboccarsi le maniche, “con grande spirito di servizio e con una fede matura ed operosa per essere degni di lavorare nella vigna del Signore” e l’illustrazione del concetto di parrocchia, contrassegnata dalla duplice esigenza di fare gioco di squadra e di presentarsi come una grande famiglia. “Quello che desidero – ha sottolineato al riguardo – è che il nostro cammino che oggi inizia sia davvero un gioco di squadra in cui tutti si sentano coinvolti in un clima di famiglia nella serenità, nella pace, nella gioia di ritrovarci soprattutto la domenica, attorno all’altare, per costruire la comunità del Signore che cammina nella storia degli uomini. Uniti fra di noi, potremo camminare in sintonia anche con la nostra chiesa locale che si avvia a percorrere l’avventura del sinodo diocesano, alla scoperta delle nuove frontiere che lo Spirito ha preparato per noi”.