Zambrone, la Kermesse aramonese resiste all’insegna della cultura

Drastica riduzione degli appuntamenti per la tradizionale manifestazione che ha voluto salvaguardare la propria continuità nonostante le limitazioni
Drastica riduzione degli appuntamenti per la tradizionale manifestazione che ha voluto salvaguardare la propria continuità nonostante le limitazioni
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La serata del 16 agosto a Zambrone
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«Giunta alla quinta edizione, la Kermesse Aramonese è stata totalmente reinventata a causa del Covid-19. Drastica riduzione degli appuntamenti (appena tre) e scelta univoca di cultura. Inevitabilmente, la platea dei partecipanti si è ridotta sensibilmente, ma, al contempo, si è riusciti a dare, all’evento, una continuità utile sia sotto il profilo pratico che ideale».

A riferirlo, in un comunicato stampa, è l’amministrazione comunale guidata da Corrado L’Andolina che riassume, in questi termini, il programma: «il 12 agosto, la prima serata che ha registrato un convegno sul tema: “Donne, letteratura e Calabria – Per una narrazione della Calabria al femminile”. Esaustiva e accattivante la relazione della ricercatrice Adele Valeria Messina. Nella medesima serata vi è stato l’aggiornamento sullo stato di realizzazione del Museo a cielo aperto – Calabria al femminile a cura dello scultore Antonio La Gamba. Infine, la presentazione del docu-film: Zambrone, nobile per vino ed olio che ha destato, fra gli astanti, visibile apprezzamento».

Il 14 agosto «è toccato a Paolo Cutuli (attore) e Rosaria Angotti (soprano) mettere in scena “Mio Sud”. Una rappresentazione teatrale interamente dedicata al Mezzogiorno scandita da letture e interpretazione di brani letterari e da canzoni prevalentemente attinte dalla tradizione popolare meridionale. Il 16 agosto, Reading letterario con Ettore Castagna, intorno al suo ultimo romanzo: “Della Grecìa perduta”. Un evento che si tenuto sotto la statua di Gioacchino Murat che è anche uno dei protagonisti del romanzo».

Tutte le iniziative si sono svolte in piazza VIII Marzo, tutte alla presenza della Protezione civile di Zungri che ha vigilato sull’osservanza dei protocolli anti-Covid19. «Innanzi a un’estate difficile che ha registrato tante criticità e ritardi – conclude la nota -, vi è stato comunque spazio per offrire uno spaccato di una Calabria che non si arrende e che si proietta con fiducia verso il futuro».

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