Natale a Tropea con la casa di Santa Claus e la “movida sicura”

Diverse le iniziative predisposte dalla neonata associazione “La divina Tropea” in occasione delle festività natalizie. Spazio ai più piccoli e pullman per gli “ospiti”  

Diverse le iniziative predisposte dalla neonata associazione “La divina Tropea” in occasione delle festività natalizie. Spazio ai più piccoli e pullman per gli “ospiti”  

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Una casa di Babbo Natale nel cuore del centro storico di Tropea. È questa l’idea che la neonata associazione “La divina Tropea” metterà in pratica in occasione delle prossime festività natalizie. 

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Tra le varie attività ritorneranno il Veglione di Natale, in collaborazione con i ragazzi delle scuole superiori; il “Gran gala” di fine anno, insieme ad altre associazioni presenti sul territorio e il Party dell’Epifania. Tutti eventi all’insegna della “movida sicura” (verranno infatti messi a disposizione di tutti gli ospiti, pullman per l’andata e il ritorno da Tropea per le location selezionate).

«Ma la vera sfida che si propone la neonata associazione – istituita per realizzare iniziative per animare la città e i paesi limitrofi e presieduta da Paolo Compagnino -, è quella di creare, per la gioia dei più piccoli, la “Casa di Babbo Natale”. E così, in collaborazione con alcune mamme del posto, si è deciso di cercare l’ambiente ideale affinché i bambini possano vivere il clima del magico Natale. La Casa di Babbo Natale verrà così allestita nel centro di Tropea, di fronte la stazione di Rovaniemi. Da qui, il trenino magico di Santa Claus farà il giro per le vie del paese».

L’inaugurazione è prevista per sabato 16 dicembre alle ore 15 quando cominceranno le visite guidate alla casa che proseguiranno anche il giorno successivo. Dal 18 al 22 dicembre ci sarà, poi, la possibilità di apertura della casa a gruppi organizzati. Da venerdì 23 dicembre rimarrà aperta tutti i giorni con orario continuato dalle 15 alle 20, fino sabato 6 gennaio.

«Parte degli proventi verrà devoluta a varie associazioni che si occupano con serietà dei più deboli».