Tonnara di Bivona, il Comune avvierà un’interlocuzione con il Demanio

Passi in avanti nel processo di acquisizione del bene con l’obiettivo di una fruizione culturale e aggregativa
Passi in avanti nel processo di acquisizione del bene con l’obiettivo di una fruizione culturale e aggregativa
Informazione pubblicitaria

Tavoli tecnici, inaugurazioni, visite istituzionali, acquisto  dell’allestimento museale per 65mila euro ancora giacente, dopo 12 anni, negli scantinati comunali: capitoli di una storia infinita che ancora stenta ad arrivare all’esito finale. Arriva ora, come un “coup de théatre”, l’ultimo incontro sulla valorizzazione della Tonnara di  Bivona in cui  si registra una novità importante: la volontà, da parte del Comune, di avviare i necessari contatti con il Demanio per la concessione del bene storico-culturale. Un confronto, tenutosi nella sede comunale, a cui hanno partecipato il vicesindaco Domenico Primerano, l’assessore alla Cultura Daniela Rotino e lo studioso Antonio Montesanti; incontro promosso su input del consigliere comunale Lorenzo Lombardo e di Rino Farfaglia, anch’essi presenti al tavolo di discussione.

L’assessore Rotino ha ribadito che il percorso intrapreso verso l’acquisizione della struttura da parte del Mibact o della Regione nasceva dalla certezza che i predetti enti non avrebbero avuto difficoltà a reperire i fondi per completare e rendere fruibile la struttura, per la quale erano state prospettate diverse soluzioni, tra cui il polo museale con relativo restauro dei barconi o un centro di archeologia subacquea. La decadenza del Consiglio e della Giunta regionale in seguito alla morte del presidente hanno però reso problematico questo percorso. Il vicesindaco Primerano, dal canto suo, dopo aver espresso le sue perplessità in merito al lavoro fatto finora, ha individuato come prioritaria l’esigenza di un accordo con il Demanio tramite il Mibact, seguendo il percorso avviato per il Convento di Sant’Agostino. Posizione condivisa anche dagli altri partecipanti all’incontro, che hanno evidenziato la necessità di avviare al più presto un’interlocuzione costruttiva con il Demanio, attività che finora è stata assente, finalizzata a ribadire la volontà del Comune di acquisire il bene con l’obiettivo di una fruizione culturale e aggregativa della comunità.

Soluzione che potrebbe essere raggiunta, a parere dei partecipanti all’incontro, mediante una derubricazione del cespite con relativo passaggio dal patrimonio indisponibile al patrimonio disponibile, al fine di renderlo oggetto dei progetti di valorizzazione previsti dalla normativa in materia; ferma restando la necessità di richiederne, nell’immediato, la concessione, il cui costo annuale sarebbe posto a carico dell’ente comunale nel caso in cui i tempi di concretizzazione del progetto di derubricazione dovessero protrarsi a lungo. La corrispondenza con il Demanio, stando a quanto detto dalle figure istituzionali presenti all’incontro, verrà avviata già nei prossimi giorni.