Natale a Vibo Marina, ecco il presepe vivente dei bambini del “Vespucci” (VIDEO)

Le insegnanti dell’istituto teatro dell’inaugurazione dell’anno scolastico in Calabria: «Le nostre attenzioni ai più piccoli per contrastare materialismo ed egoismo della nostra società»

Le insegnanti dell’istituto teatro dell’inaugurazione dell’anno scolastico in Calabria: «Le nostre attenzioni ai più piccoli per contrastare materialismo ed egoismo della nostra società»

Informazione pubblicitaria
Il presepe vivente dei bambini del "Vespucci" di Vibo Marina
Informazione pubblicitaria

La Betlemme di duemila e più anni fa che rivive grazie ai bambini. Teatro è la scuola dell’infanzia dell’istituto “Amerigo Vespucci” di Vibo Marina, guidato dalla dirigente Maria Salvia, lo stesso che – accogliendo le massime autorità della regione – ha ospitato l’inaugurazione dell’anno scolastico 2017-2018 in Calabria. Settanta piccoli attori, ai quali – spiega la responsabile del plesso, Anna Soriano – «cerchiamo di trasmettere un’educazione fondata sui principi di comunione, fratellanza e solidarietà». E la rappresentazione della Natività, salutata con entusiasmo dalle famiglie, altro non è che «un momento in cui il valore la cristianità viene spiegato, ai bambini e dai bambini stessi, in un tutta la sua straordinaria grandezza». 

Informazione pubblicitaria

Costumi e scenografie suggestive, prodotte grazie al lavoro delle insegnanti che operano con Anna Soriano (Anna Maria Vilardi, Giovanna Maiello, Nicoletta Comerci, Paola Caserta, Luciana Sambiase, Angela De Paola, Eleonora Cutuli, Annunziata Cafaro, Angela Cugliari, Teresa Ciliberto e Caterina Di Betta), che hanno riproposto il clima mistico della Palestina che salutò l’avvento del Salvatore. Con i loro sorrisi, le incertezze, il tenero imbarazzo, ma anche con il loro entusiasmo e la loro spensieratezza, i grandi protagonisti sono stati certamente loro, i bambini. «E’ a loro – conclude Anna Soriano – che rivolgiamo le nostre attenzioni e le nostre cure, affinché crescano sereni e sani, per migliorare una società sempre più alla deriva, trascinata dalle correnti del consumismo, del materialismo e dell’egoismo».