Natale a Mileto, in cattedrale un presepe lungo 25 metri (FOTO/VIDEO)

Curato in ogni minimo dettaglio, il presepe è stato benedetto e inaugurato ufficialmente dal vescovo Luigi Renzo in occasione della festa patronale di San Nicola

Curato in ogni minimo dettaglio, il presepe è stato benedetto e inaugurato ufficialmente dal vescovo Luigi Renzo in occasione della festa patronale di San Nicola

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Il presepe allestito nella cattedrale a Mileto

Quest’anno si sono superati i volontari che, dedicando oltre un mese del loro tempo libero, in piena sinergia con il parroco don Domenico Dicarlo hanno realizzato lo stupendo presepe situato sulla navata sinistra dell’imponente basilica-cattedrale di Mileto. Una vera e propria opera d’arte, che in questa edizione 2017 del Santo Natale raggiunge la ragguardevole lunghezza di 25 metri circa

Curato in ogni minimo dettaglio, il presepe è stato benedetto e inaugurato ufficialmente dal vescovo Luigi Renzo, al termine della messa pontificale presieduta nella chiesa madre della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, in occasione della festa patronale di San Nicola. Grazie all’impegno di una quindicina circa di volontari, i fedeli e i tanti semplici visitatori che, anche da fuori provincia, nel corso della solennità del Santo Natale si stanno recando in Cattedrale sono catapultati quasi per incanto a ritroso nel tempo, in una sorta di tunnel che li conduce nei luoghi che secondo la tradizione cristiana oltre 2000 anni fa ha accolto la nascita di Gesù Bambino. 

Avendo l’opportunità, tra l’altro, di rivivere immagini, sensazioni, odori e colori propri della magica notte di Betlemme. Curata in ogni suo aspetto, ad esempio, risulta la scena della natività che campeggia a grandezza naturale al centro della scena, così come altrettanto realistici si presentano i vari momenti di vita quotidiana e i particolari d’ambiente, fatti di cascate, fiumiciattoli, ponti e casette incastonate tra ampie colline. 

A rendere, infine, ancora più suggestivo il tutto, l’immancabile gioco di luci e ombre che campeggia sull’intero paesaggio, quest’anno impostato come tanti, avvincenti flash fotografici, legati tra di loro ad un unico filo conduttore: il Gesù deposto nella mangiatoia tra San Giuseppe, la Madonna il bue e l’asinello.