Monterosso, apprezzamento per il concerto d’inizio anno del duo Bellissimo-Galante

L’organista e la mezzosoprano hanno incantato il folto pubblico della chiesa del Santissimo Rosario. All’opera lo storico “Tamburelli” del 1858, prezioso organo storico destinato al repertorio d’uso liturgico

L’organista e la mezzosoprano hanno incantato il folto pubblico della chiesa del Santissimo Rosario. All’opera lo storico “Tamburelli” del 1858, prezioso organo storico destinato al repertorio d’uso liturgico

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Il concerto d'inizio anno a Monterosso
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Grande apprezzamento per la seconda edizione del concerto tenutosi a inizio del nuovo anno nella chiesa del “Santissimo Rosario” di Monterosso Calabro. L’evento, organizzato dall’omonima confraternita in sinergia con la locale associazione turistica Pro loco, ha permesso ancora una volta di mettere in mostra la valenza strumentale dell’organo storico presente all’interno del complesso ecclesiastico, un Tamburelli del 1858 nell’occasione utilizzato in modo ottimale dal maestro Domenico Bellissimo

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Oltre all’apprezzato organista, a fungere da protagonista della serata, presentata da Antonio Parisi e Lionella Morano, è stata la mezzosoprano Maria Concetta Galante. Il programma dell’evento ha proposto brani prettamente natalizi: sia pezzi originali per organo di Pachelbel, Rossi, Aldrovandini e J.S. Bach e sia trascrizioni per canto e organo di Brahms, Reger, Kennicott Davis e Adam.

Numeroso il pubblico presente al concerto, tant’è che in molti, vista la capacità d’accoglienza limitata della chiesa del Rosario, sono stati costretti ad assistere alla performance dei due artisti dal piazzale antistante, con tanto di ombrello per ripararsi dalla pioggia. 

Il pubblico è stato accolto dal priore della confraternita Vittorio Pittella. Successivamente, ha assistito con grande attenzione e religioso silenzio alle varie fasi del concerto, riservando agli artisti meritati applausi alla fine di ogni brano. Tra i pezzi più apprezzati, la “Ninna nanna” di Reger che il duo di musicisti ha dovuto riproporre come bis finale. L’evento si concluso con l’intervento finale del maestro Bellissimo, il quale nell’occasione ha messo in evidenza le peculiarità tipiche dell’organo storico di Monterosso, “accordato secondo il sistema inequabile, ossia con la scala che non è divisa in dodici parti uguali come sono accordati gli attuali strumenti”. 

Lo stesso ha anche specificato “che la maggior parte del repertorio destinato a questi strumenti è di uso liturgico”.