Stalking e femminicidio, a Mileto il focus sui fenomeni che minacciano le donne

Interessante incontro promosso nella giornata della Festa della donna dalla sede associata dell’Ite “Galileo Galilei” di Vibo e dalle associazioni antiviolenza

Interessante incontro promosso nella giornata della Festa della donna dalla sede associata dell’Ite “Galileo Galilei” di Vibo e dalle associazioni antiviolenza

Informazione pubblicitaria
Le partecipanti all'incontro
Informazione pubblicitaria

Si è discusso di “stalking” e “femminicidio” nell’incontro organizzato in occasione della giornata della donna dalla sezione associata miletese dell’Istituto tecnico economico “Galileo Galilei” con sede a Vibo Valentia. A conti fatti, l’occasione consona per riflettere su un tema di grande attualità come la violenza sulle donne, una piaga sociale che ai più appare ancora oggi difficile da estirpare e da decifrare. 

Informazione pubblicitaria

Teatro dell’evento, curato nei suoi molteplici aspetti dalle docenti dell’Itc Giovanna Esposito, Raffaella Santelli e Cinzia Catanoso, è stata la Sala consiliare di Palazzo dei Normanni. Dopo i saluti del dirigente scolastico Diego Cuzzucoli, ad affrontare con gli studenti in sala l’argomento sono stati il presidente dell’Associazione “Astarte” di Catanzaro Maria Grazia Muri, il presidente provinciale del Movimento cristiani lavoratori (Mcl) di Catanzaro Silvestro Ciacoppo, il vice delegato giovani Mcl Roberto Totino, l’avvocato penalista Dario Gareri

A moderare il tutto, il segretario provinciale Mcl Anna Rotundo. Nel corso dell’incontro-dibattito in Sala è stata proposta anche la lettura recitata del brano “Dov’è finito il Principe Azzurro?”, ad opera delle volontarie dell’associazione Onlus “Le Foglie di Dafne”. 

Un centro antiviolenza unico nella provincia di Vibo Valentia, a cui gli organizzatori hanno nell’occasione assegnato uno speciale riconoscimento «per l’impegno profuso e l’opera di sensibilizzazione svolta sui temi di stalking e femminicidio, spesso a  stretto contatto con le Forze dell’Ordine e con gli altri soggetti attivi dello Stato». 

Dal dibattito tra esperti ed operatori del settore e studenti e corpo docente, è emersa la tanta strada che ancora rimane da fare riguardo alla soluzione di questa triste piaga sociale. Un dato inconfutabile, attestato dalla stessa amara constatazione che ancora oggi la denuncia da parte delle donne per la violenza subita rimane un fatto assolutamente inusuale, seppur in aumento.