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L’apprezzato direttore d’orchestra vibonese, già sul palco di Sanremo al fianco di Max Gazzè, è stato ospite della scuola diretta dal maestro di pianoforte Roberto Giordano 

Roberto Giordano e Clemente Ferrari a Mileto
Cultura

È stato un incontro informale, a tratti intimo, quello del maestro Clemente Ferrari con gli allievi del Cantiere musicale internazionale di Mileto. Nato dalla reciproca stima e dal desiderio di ritrovarsi con un altro apprezzato musicista vibonese, con il maestro di pianoforte Roberto Giordano. All’interno dell’Auditorium “Experimentum mundi”, sede del Cmi, il famoso direttore d’orchestra, fresco vincitore del premio per il miglior arrangiamento al Festival di Sanremo, ha per oltre un’ora colloquiato amichevolmente con lo stesso Giordano e con allievi e docenti della struttura, vero polo d’eccellenza nel panorama della musica regionale, raccontando aneddoti, elargendo preziosi consigli a coloro che sognano di diventare da grandi degli apprezzati strumentisti. 

Senza chiusure di sorta, frapponendo l’italiano al puro dialetto calabrese, colui che ama definirsi un umile “artigiano della musica” ha ripercorso la sua carriera, iniziata con le prime esibizioni nei matrimoni del vibonese “con Pino Puzzello e altri amici”, via via proseguita collaborando con i più grandi cantautori della musica leggera italiana, calcando i più importanti palcoscenici, ottenendo ovunque prestigiosi riconoscimenti

Segno concreto che anche in Calabria si può fare musica di spessore, “fermo restando che bisogna mettere in conto la necessità di partire e confrontarsi altrove per crescere ulteriormente”. Il poliedrico artista, nonostante per i molteplici impegni di lavoro ritorni nella “sua” Vibo “solo per le feste comandate”, si è reso disponibile ad incontrare nuovamente i ragazzi, in questo caso per focalizzare l’attenzione sulle tecniche di arrangiamento. La serata a Palazzo San Giuseppe è stata suggellata da una targa ricordo che il Cmi, tramite il suo “padre” e direttore artistico Roberto Giordano, ha voluto assegnare al maestro Ferrari in segno di perenne amicizia e di gratitudine per il lustro che, con la sua poliedrica attività musicale, riesce a dare al vibonese e all’intera Calabria. 

Gli allievi e la docente Caterina Francese, dal canto loro, hanno voluto omaggiare il direttore d’orchestra proponendo una versione personalizzata del brano che a Sanremo gli ha permesso di essere premiato, della canzone “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” di cui ha curato l’arrangiamento, scritta e interpretata da quel Max Gazzè con cui collabora da tanti anni. 

 

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