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Salgono così a due gli stipendi già incamerati dai dipendenti dopo la trattativa guidata dalla Prefettura che ha coinvolto i vertici dell’Ente e delle banche coinvolte nella vertenza. Attesa per il pronunciamento del giudice del lavoro.

Economia e Lavoro

Salgono a due le mensilità arretrate saldate ai lavoratori della Provincia di Vibo Valentia a seguito delle trattative svoltesi nei giorni scorsi su iniziativa della Prefettura e con il coinvolgimento di amministratori e dirigenti di Palazzo ex Enel e dei vertici degli istituti di credito parte in causa nella vicenda.

Le spettanze relative al secondo dei tre stipendi sul cui pagamento si era raggiunto l’accordo, sono state accreditato questa mattina sui conti dei lavoratori grazie alla disponibilità dei trasferimenti regionali incassati dall’Ente e dunque subito destinati al saldo degli arretrati.

Restano ora da incamerare le risorse per il pagamento del terzo stipendio, che dovrebbero provenire direttamente da fondi ministeriali dei quali si era già fatto garante il prefetto Bruno, mentre si guarda sempre con fiducia al pronunciamento del giudice del lavoro di Vibo Valentia, previsto per dopo Natale, che, nel caso in cui dovesse stabilire la priorità del pagamento degli emolumenti ai lavoratori rispetto al saldo dei ratei dei mutui (comunque congelato da Banca Mps in attesa della sentenza), consentirebbe di liberare le ulteriori somme necessarie a riallineare il pagamento delle mensilità a quella corrente e alla tredicesima.

I lavoratori interessati possono dunque momentaneamente tirare un sospiro di sollievo e affrontare con maggiore serenità le imminenti festività natalizie.

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