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Il personale della “Notturna e diurna”, affiancato dal sindacato Filcams di Vibo, reclama il pagamento di dieci mensilità di stipendio e degli straordinari. Chiesto un incontro con il prefetto di Catanzaro

La protesta dei vigilantes a Vibo Marina
Economia e Lavoro

Si è svolto oggi, mercoledì 10 ottobre, il sit-in di protesta da parte di 27 dipendenti dell’istituto di vigilanza “Notturna e diurna” di Catanzaro, nella zona antistante il deposito Eni di Vibo Marina. Le guardie giurate vibonesi hanno deciso di incrociare le braccia a seguito del perdurare di una situazione divenuta, per loro, insostenibile: la mancata retribuzione di ben 10 mensilità, la mancata fruizione dei riposi settimanali, delle ferie e del mancato pagamento di numerose ore di straordinario. Circostanze che hanno messo in ginocchio i lavoratori e le loro famiglie che versano in una situazione definita “disastrosa”. Ad appoggiare la protesta dei vigilantes è stato il sindacato Filcams Cgil di Vibo Valentia, che si è unito ai lavoratori per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica in merito alle loro problematiche. «Oggi davanti all’Eni continuiamo il nostro percorso iniziato circa un anno fa - afferma il segretario Filcasm Cgil di Vibo Valentia, Pina Cosmano -, per far sentire la nostra voce in quanto ben 27 guardie particolari giurate non vengono pagate da quasi un anno». Continua Cosmano: «Chiediamo alle istituzioni di porgere un occhio di riguardo in merito alla situazione dei vigilantes di tutte le province, non solo di Vibo Valentia. Più volte abbiamo organizzato tavoli aziendali e tavoli prefettizi, ma notiamo lentezza e totale disinteresse da parte delle istituzioni. Stiamo cercando, in modo pacifico, di smuovere la situazione stagnante in cui si trovano i vigilantes, che stanno stringendo i denti da oltre un anno. Sono troppe le persone che vivono questo dramma e non stanno avendo alcuna risposta. Ascoltate il nostro grido, perché finora non è stato tenuto in considerazione». Una delle guardie giurate, stremata dalla difficile situazione economica in cui versa da tempo la sua famiglia, ha spiegato: «Siamo lavoratori ormai in ginocchio da troppo tempo, oggi continuiamo a non sapere se questi soldi ci verranno consegnati o meno, e ciò nonostante continuiamo a coprire le nostre postazioni, giorno e notte. Vogliamo delle risposte concrete, basta rimandi!». Ormai esausti per una situazione che perdura da 10 mesi, i vigilantes cercano risposte concrete e chiedono, ancora una volta, un incontro col Prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino, per porre fine a questa incresciosa situazione.

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