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Per un disguido burocratico l’83enne non percepiva il sussidio da mesi perchè risultava deceduto. L’ente previdenziale ha disposto un acconto degli arretrati

Economia e Lavoro

Arrivano buone notizie riguardo alla vicenda di Antonio Vitetta, il pensionato 83enne di Tropea a cui l'Inps aveva sospeso l'erogazione della pensione degli ultimi tre mesi perché risultava deceduto. L'ente previdenziale ha disposto oggi un cospicuo acconto delle mensilità arretrate. Vitetta riceverà quindi nei prossimi giorni la cifra prevista, per portarsi in pareggio con quanto spettante nei prossimi mesi. Del problema si era interessato in prima persona il sindaco della cittadina tirrenica, Giovanni Macrì, e proprio a lui sono rivolti i ringraziamenti del pensionato: «Per me è un miracolo, questi soldi mi spettavano, quindi ringrazio il sindaco per quello che ha fatto. Grazie da me e da mio figlio Massimo». LEGGI ANCHETropea, gli revocano la pensione perché morto. Ma lui è vivo e vegeto - Video

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