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Per il consigliere regionale sono stati gli uffici della Cittadella a giocare un ruolo chiave nella partita che, avverte, «non può essere ancora dichiarata vinta»

Economia e Lavoro

«Sull’importantissima vertenza relativa alla statalizzazione della Sp 522 “Strada del mare”, per la quale ho personalmente assunto, inizialmente in solitaria, una forte battaglia politica, cristallizzata in un ordine del giorno votato il 29 novembre 2018 all'unanimità dal consiglio regionale, e poi ripresa da tutti i consigli comunali della costa tirrenica vibonese, registro ora un singolare e rinnovato interesse ed una sorta di corsa ad accaparrarsi i meriti del primo spiraglio di apertura pervenuto dal ministero». È quanto afferma in un intervento il consigliere regionale della Calabria Michele Mirabello, commentando la notizia, apparsa in anteprima su Il Vibonese, del sopralluogo che preluderebbe il passaggio di competenze dalla Provincia all’Anas della ex Strada statale 522 tra Pizzo e Tropea. «La cosa - commenta Mirabello - ovviamente mi gratifica molto, perché su questa vertenza maggiore è la spinta proveniente dal territorio, maggiori saranno le possibilità di addivenire alla rapida risoluzione della questione. E però mi pare opportuno, per amore della verità ed a scanso di equivoci e vuote propagande, ricostruire i passaggi istituzionali che ci hanno portato sin qui». Così Mirabello elenca gli atti prodotti sulla questione dagli uffici regionali, successivamente all'approvazione del suo ordine del giorno e all’incontro tra il ministro Danilo Toninelli e il presidente della Provincia Salvatore Solano del 17 dicembre scorso a Soverato quando quest’ultimo consegnava all’esponente di Governo la sua richiesta di revisione della rete stradale, inclusiva della ex 522. «A seguito del predetto ordine del giorno di Palazzo Campanella - ricorda Mirabello -, in effetti, in data 14 gennaio 2019, con nota protocollo n. 13970 che faceva seguito ad una fitta interlocuzione col ministero, l'assessore Musmanno formulava richiesta di “revisione della rete stradale di interesse nazionale”, evidenziando che, fra i criteri in base ai quali si può riconoscere l'appartenenza delle singole strade alla rete statale sono ricomprese le strade extraurbane che “allacciano alla rete delle strade statali i centri di particolare importanza turistica e climatica”». 

Per il consigliere regionale «è solo a seguito di suddetta nota, peraltro allegata e richiamata, che Anas, con nota del 31.01.2019 a firma del direttore Dibernardo e su indicazione del Mit, ha incaricato il compartimento della stessa Anas di procedere al sopralluogo ed alla relativa redazione del parere tecnico che costituisce presupposto per il buon esito della statalizzazione della “strada del mare”». Pertanto è lo stesso Mirabello ad affermare che «ci troviamo oggi in una fase cruciale di valutazione che, sicuramente è già di per sé molto positiva, che è purtroppo ancora un po’ lontana dall’annunciata imminente definizione, e che necessita da parte di tutti, presidente della Provincia, Regione, Comuni, parlamentari del collegio e movimenti territoriali, della giusta e determinata attenzione. Credo pertanto che, da parte della Regione, aver riaperto la vertenza sia un grande risultato, ma ancora questo non sia sufficiente a dichiarare vinta una partita cosi importante per il nostro territorio, dalla quale nessuno può definirsi escluso o sottrarsi, o men che meno vantare inesistenti primogeniture. Al ministero ed all'Anas ora il compito di dare risposte al territorio».

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Lacnews24.it
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