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La proposta dell’istituto bancario è quella di istituire un’area self nei locali del Comune per versamenti, prelievi e bonifici. Il presidente provinciale dell’Udicon Pietro Marrella: «Vigileremo»

Economia e Lavoro

«Abbiamo partecipato al tavolo di confronto per risolvere il problema della chiusura della banca Bper a Fabrizia, che, di fatto, priverebbe il comune da un servizio fondamentale. I vertici della banca si sono mostrati disponibili a trovare una soluzione, pur ribadendo la necessità di chiudere la filiale per motivi legati a politiche aziendali. Il tutto si risolverà con l’installazione nei locali del Comune di un’area self per versamenti, prelevamenti in contanti, bonifici e molto altro, che permetterà di svolgere tutte le funzioni bancarie principali». È quanto dichiara in una nota il presidente provinciale dell’Unione per la difesa dei consumatori (Udicon) di Vibo Valentia, Pietro Marrella. L’associazione di tutela non manca di rimarcare le problematiche che interessano l’area, citando: «il capoluogo di provincia più che distante, il primo sportello bancario a chilometri di distanza ed ora la chiusura di Bper. Questa la situazione che sta colpendo i cittadini di Fabrizia. L’istituto bancario dal canto suo invoca la necessità di dover chiudere questo sportello per politiche economiche aziendali, al tempo stesso però promette l’installazione di uno sportello automatico che sostituirà la banca in tutte le sue funzioni principali». Una soluzione sulla quale l’Udicon intende in ogni caso vigilare: «Bisogna aspettare che il Comune si adegui rispetto alla proposta dell’istituto bancario, fermo restando che rimarremo alla finestra per capire se realmente questa soluzione potrà bastare ai cittadini del comune di Fabrizia, evitandogli di doversi recare in comuni molto distanti per delle normali operazioni bancarie». 

 

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