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Il presidente della Camera di commercio riscontra l’entusiasmo dei presenti e raccoglie le loro istanze sulle criticità del settore

Sebastiano Caffo con i Giovani di Confindustria
Economia e Lavoro

Un ritorno al passato. O meglio un tuffo in un passato, in quella palestra d’impresa che ha visto il presidente Caffo ricoprire tutti i gli incarichi della carriera riservata ai Giovani confindustriali, dagli esordi come “semplice” iscritto al Gruppo sino a presidente prima provinciale, poi regionale ed infine del Mezzogiorno. Giovane guida di una impresa di successo, Sebastiano Caffo porta con sé il bagaglio della sua esperienza e la nuova responsabilità della guida della Camera di commercio, per ascoltare i colleghi imprenditori che sono capaci di esprimere una visione contemporanea dei tanti temi legati all’impresa ed al territorio. All’appuntamento hanno risposto convinti i Giovani guidati da Fortunato Rizzo, che con questo nuovo incontro ha voluto dare seguito alla fase di confronto del comitato con i protagonisti dell’economia e delle istituzioni. Nella fase di avvio, i Giovani di Confindustria hanno evidenziato limiti ed opportunità del fare impresa in un contesto da loro stessi definito estremamente difficile ma non impossibile. A dare sostegno a questo approccio, comunque positivo, le affermazioni del presidente Caffo che seppure considera, anch’egli, enormi le difficoltà quotidiane che le imprese si trovano ad affrontare, ritiene altrettanto importanti e gratificanti i risultati che possono provenire proprio dall’aver colto l’opportunità di trasformare, rimanendo in questo territorio, la passione per quello che si ama in impresa, alleviando di fatto anche la piaga della disoccupazione giovanile. Serrato il dialogo sul ruolo della Camera a sostegno dell’internazionalizzazione e dell’export delle Pmi, sulle possibili misure tese a migliorare l’accesso al credito (anche per le start-up), alla tutela dei prodotti con la protezione offerta da marchi e brevetti, al supporto per il riconoscimento della Dop e della Igp. Infine, immancabile, il confronto sul settore turismo e sull’avvio del progetto, guidato dalla Camera, che dovrà contribuire a creare un distretto turistico capace di sostenere un processo di crescita complessiva del territorio vibonese.

Per Rizzo, sul turismo «occorre una meticolosa e paziente opera di coordinamento per produrre un risultato condiviso e dalla forte identità». Secondo Caffo, comunque, gli industriali saranno in grado di «dare una risposta concreta alle tante attese rilevate». Espressa infine «grande fiducia nelle capacità del presidente Caffo»: «Sentiamo il dovere - conclude Rizzo - di adottare oggi ogni azione che possa generare un futuro diverso da quello che intravediamo».

Lacnews24.it
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