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Il consiglio comunale vota all’unanimità la variazione toponomastica per “dare lustro alla prima e ufficiale vinificazione calabrese” dell’uva che tradizionalmente si coltiva in zona e nella vicina Pizzo

Una vigna dell'azienda Benvenuto a Francavilla
Economia e Lavoro

Una via intitolata allo Zibibbo, vitigno dalle antichissime origini la cui produzione si è concentrata nel tempo nella fascia costiera di Pizzo e nella zona dell’Angitola e, in particolare, nel territorio di Francavilla. E proprio il consiglio comunale di questo comune ha votato all’unanimità per la variazione della denominazione della traversa di Contrada Ziopà, che unisce la Strada provinciale 40 alla provinciale 1, detta anche via Sordo-Predicatore, in “Via dello Zibibbo”. La scelta è motivata dall’intento di «richiamare le secolari coltivazioni di vigneti presenti in loco, nonché per dare lustro alla prima ed ufficiale vinificazione calabrese dell’uva denominata “Zibibbo”». Non a caso, proprio in quella via, è situata la prima azienda che vinifica l’antico vitigno a seguito dell’autorizzazione ottenuta dalla Regione. Un’uva, per il recupero della quale si è attivato un circuito virtuoso culminato nell’istituzione del presidio Slow Food dello Zibibbo di Pizzo, che l’azienda Cantine Benvenuto, guidata dal giovane e dinamico Giovanni Celeste Benvenuto, vinifica in varie tipologie immettendo sul mercato vini sempre più apprezzati. Non è questa l’unica variazione toponomastica votata dal consiglio comunale di Francavilla, che nella stessa delibera ha approvato anche la modifica di Contrada Falco - strada comunale che unisce la Sp 40 alla Sp 46, in “Via Pizzo” «in virtù del fatto che i residenti di quella contrada sono quasi tutti originari di Pizzo, e che negli anni hanno investito ingenti capitali per la realizzazione di case per l’abituale residenza, contribuendo così allo sviluppo e crescita sociale del territorio». 

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Lacnews24.it
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