Carattere

«Regione e provincia sempre più mal collegate sia dalla rete viaria che da quella ferroviaria». Per il presidente dell’associazione “Corrado Alvaro” «è tempo di attivarsi per non perdere l’ultimo treno».

Economia e Lavoro

«Tagli indiscriminati che hanno come scopo primario quello di isolare la Calabria dal resto d’Italia», a discapito «non solo dei cittadini del luogo ma anche degli ospiti italiani e stranieri che ancora ci onorano della loro presenza per quasi tutto l'arco dell'anno».

A riferirlo è Giuseppe Ceravolo, presidente dell’associazione Corrado Alvaro. Il riferimento è al sistema dei trasporti, intesi sia in relazione alle infrastrutture viarie che a quelle ferroviarie.

«È risaputo - asserisce Ceravolo - che la nostra provincia è carente di molti servizi ed è rimasta sorda e cieca ai numerosi richiami di questi anni, molti di questi relativi alle corse dei treni e al declassamento delle stazione ferroviarie in semplici fermate e, ancora, attraverso chiusure ingiustificate di molte stazioni. Tagli che non hanno risparmiato neppure il trasporto su gomma, che ha visto molti percorsi di linea soppressi, quasi falciati da una “politica dei trasporti” praticamente inesistente nella nostra provincia».

Non si rimanga inermi su queste tematiche: è, in sostanza, l’invito di Ceravolo: altre province calabresi si stanno mobilitando istituendo l’Osservatorio permanente provinciale dei trasporti. Si tratta di un organismo collegiale, finalizzato a monitorare le criticità di un settore fondamentale per rompere l’isolamento in cui la nostra regione è stata relegata e garantire il diritto alla mobilità a tutti i calabresi».

Altrove, insiste il presidente della Corrado Alvaro, «le associazioni si stanno mobilitando per rivendicare interventi incisivi al fine di migliorare il settore trasporti, ed in particolare del servizio sulla tratta ferrata jonica di cui fruiscono quotidianamente centinaia di perdonali».

L’istituzione dell'Osservatorio permanente dei trasporti, secondo Ceravolo «darà un contributo fattivo alla risoluzione di problemi di un settore strategico e saprà creare un’interlocuzione forte con i soggetti protagonisti dell’attuazione del piano dei trasporti in un quadro d'insieme regionale, nell'interesse del diritto alla mobilità dei calabresi per anni malridotta».

L’appello finale è a «darsi una sveglia, sindaci, imprenditori, associazioni. Attiviamoci perché non c’è più tempo e si rischia di perdere, è il caso di dire, anche l’ultimo treno».

 

Lacnews24.it
X

In evidenza

Seguici su Facebook