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Il segretario provinciale Piperno ritorna sulla vicenda degli operatori ecologici. «Fatti passi in avanti che ora bisogna consolidare, ragionando insieme al sindaco Costa»

Economia e Lavoro

Quanto fatto sapere dallo Slai Cobas fa emergere delle migliorie nel rapporto con azienda e amministrazione comunale. Per il sindacato si può fare ancora di più, cercando un coinvolgimento di quegli operatori ecologici non ancora assunti dall’Ased, per i quali sembrano essersi aperti spiragli reali.

Per la ditta è pronta sul tavolo la proroga di tre mesi, dopodiché bisognerà vedere le disposizioni in merito alla costituzione dell’Ato. «L'azienda ha effettivamente provveduto ad aumentare le ore di lavoro, fino al tempo pieno, a 47 unità. Dobbiamo dargliene atto così come dobbiamo dare atto di un certo numero di assunzioni nei confronti di personale rimasto fuori al momento del passaggio diretto» recita la missiva del segretario provinciale Nazzareno Piperno.

Il piano delle assunzioni, tuttavia, «ancora non è stato completato, essendoci ancora diverse unità fuori dal circuito» in attesa di riprendere servizio. «Prendiamo anche atto del fatto che l'azienda, per motivazioni di sostenibilità economiche nelle quali non vogliamo e non dobbiamo entrare, dispone di evitare da ora in poi il ricorso ad “ogni forma di lavoro straordinario”, che tuttavia, non condividiamo anche per i disagi che i nuovi orari porteranno alla collettività, basti pensare ai mezzi pesanti in funzione nelle prime ore del mattino e alle ripercussioni sul traffico cittadino nelle ore di punta - ha detto Piperno -. La riflessione che se ne ricava, però, non può che essere quella di un aumento delle ore per il personale assunto, e di un aumento degli occupati in quanto necessari allo svolgimento del servizio che, con il numero di addetti originariamente assunti e con le sole quattro ore di servizio originarie evidentemente non poteva essere in alcun modo garantito».

Si continuava, almeno fino ad ora, ad autorizzare lavoro straordinario, nonostante l'aumento delle ore e degli occupati, «segno evidente che neanche in tal modo il servizio si riusciva a svolgere». E quindi che «esistevano ed esistono spazi non solo per un aumento delle ore al personale ancora assunto part-time, ma anche per ulteriori assunzioni magari assorbendo tutto quelle unità rimaste fuori a novembre ma che vantano una lunga storia lavorativa nel comparto».

Sono diverse le lacune nel servizio, e di lavoro, per Piperno, ce n’è. «Si tratta ora di trovare le risorse da mettere a disposizione e, soprattutto, nel bando futuro per garantire l'assunzione di un numero di addetti sufficiente per un servizio adeguato alle tariffe pagate dalla cittadinanza e che si avvicini, finalmente, agli standard europei».

Per Piperno non si può dimenticare la necessità di consolidare quei miglioramenti contrattuali che l'azienda ha riconosciuto. In questa ottica e magari preparando il terreno al nuovo appalto e all'azienda che verrà, «si presenta la necessità di continuare con tale azienda per consolidare i cambiamenti con la maturazione dei 240 giorni previsti dal Contratto nazionale del lavoro ed evitare così di compromettere quanto di buono fatto sinora».

Quando il nuovo cambio appalto sarà realtà, «quei disagi e quei fermenti sociali rimasti in eredità a tale amministrazione dallo “scellerato” appalto Progettambiente, saranno solo un ricordo insieme alle sofferenze dei lavoratori». Ecco queste sono le riflessioni che vogliono fare insieme al sindaco Elio Costa, magari incontrandolo «in qualsiasi momento l'amministrazione lo ritenga opportuno, e confidando nella collaborazione e nell'ascolto che lo stesso ci ha sempre dato sin dall'inizio del suo mandato». Lo hanno poi ringraziato per quanto fatto sinora e lo hanno esortato a far ancora di più.

Lacnews24.it
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