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Il tribunale di Taranto ha omologato il concordato fallimentare. La storica distilleria di Limbadi acquisisce così tra i suoi prodotti l’apprezzato Elisir San Marzano. Sebastiano Caffo: «Rilanceremo il famoso liquore»

Sebastiano Caffo con l'Elisir San Marzano
Economia e Lavoro

Il Tribunale di Taranto, con Decreto del 28 giugno scorso, ha omologato il concordato fallimentare proposto dal gruppo Caffo per l’acquisizione dei marchi e dello storico stabilimento della Borsci di Taranto, che dal 1840 produce il famoso Elisir San Marzano.

Si chiude di conseguenza una vicenda durata quasi 10 anni, da quando, vale a dire, la storica azienda liquoristica entrò in crisi. Il prestigioso marchio passa così definitivamente al rinomato gruppo liquoristico di Limbadi, nel Vibonese. Dopo ben due gestioni in affitto da parte di imprenditori estranei al settore, infatti, l’azienda Borsci, nel 2013, era stata assegnata con un contratto di affitto con diritto di prelazione all’acquisto, alla nota azienda che produce il Vecchio Amaro del Capo.

Da allora sono passati ben 4 anni, durante i quali il gruppo Caffo «ha dovuto combattere con le lentezze burocratiche generate anche da ricorsi di altre aziende del settore, interessate all’acquisizione della più antica azienda liquoristica italiana». A riferirlo è Sebastiano Caffo, amministratore del gruppo, il quale sottolinea il lavoro svolto dal «nostro staff di professionisti grazie al quale siamo riusciti a superare molti ostacoli. Mi preme ringraziare principalmente Rosario Gentile e Antonio Gagliardi che, insieme all’avvocato Valerio Scimemi, coadiuvato dall’avvocato Enrico De Francesco, hanno creduto in questo progetto che farà fare un ulteriore salto di qualità al nostro gruppo».

E ancora, «sono inoltre felice della collaborazione con Egidio Borsci (in foto con Caffo), che da subito ha dato la sua disponibilità a portare avanti insieme a noi il progetto di rilancio di questo famoso liquore, accettando di dirigere la produzione dello stabilimento fondato dal suo avo Giuseppe Borsci nel 1840, garantendo cosi un apporto importante per dare continuità ad una produzione di qualità basata sull’antica ricetta che prevede l’impiego di erbe e spezie orientali».

Quindi è lo stesso Caffo ad annunciare che «da subito partirà una nuova campagna pubblicitaria per far scoprire le virtù dell’Elisir Orientale anche alle nuove generazioni che non hanno mai gustato il gelato affogato al S. Marzano e gli altri impieghi che lo rendono “giusto per ogni gusto”».

Il vibonese "Gruppo Caffo" acquisisce ufficialmente il marchio Borsci 

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del gruppo Caffo, Giuseppe Caffo, il quale ha dichiarato: «oltre 50 anni fa, quando seguendo le orme di mio padre ho iniziato la mia attività nel campo liquoristico, vedevo la Borsci come un riferimento ed un esempio di azienda del Sud che, lavorando bene, aveva saputo lanciare il suo prodotto unico anche al di fuori dei confini della Puglia. Quindi oggi è per me un grande orgoglio annoverarla tra le aziende del mio gruppo che si impegnerà al massimo per farla ritornare un player importante sul mercato degli alcolici».

Un’acquisizione “strategica”, quindi, per Caffo, che dopo essere diventato leader nel campo degli amari con il Vecchio Amaro del Capo, punta anche alla crescita per linee esterne con un prodotto che completa “una gamma già molto ampia di liquori e distillati che rappresentano l’italianità”.

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