“Si completi la metanizzazione di Vibo Marina”: al via la petizione popolare

Raccolta firme per colmare il gap che interessa la principale frazione di Vibo dove ancora la fanno da padrone i serbatoi di gas Gpl. Russo (Pd): «Appello da sostenere in maniera bipartisan»

Raccolta firme per colmare il gap che interessa la principale frazione di Vibo dove ancora la fanno da padrone i serbatoi di gas Gpl. Russo (Pd): «Appello da sostenere in maniera bipartisan»

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“I sottoscritti titolari dei diritti di partecipazione rivolgono la seguente petizione al sindaco di Vibo Valentia: nel territorio di Vibo Marina, vi sono alcune vie che negli anni hanno avuto un incremento demografico molto importante. A fronte dell’aumento della popolazione, non vi è stato uno sviluppo altrettanto importante delle linee di distribuzione del gas metano, obbligando i cittadini a fornirsi di serbatoi di gas Gpl, con maggiori costi di riscaldamento ed aumento del rischio di incendio e di esplosione proprio per le caratteristiche intrinseche del gas”.

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È questo l’incipit della petizione popolare avviata da un gruppo di cittadini di Vibo Marina al fine di colmare il gap che ancora interessa la principale frazione di Vibo relativamente all’approvvigionamento energetico delle abitazioni. Una petizione che è possibile sottoscrivere in questi giorni recandosi a firmare nei locali della piscina comunale di Vibo Marina.

I promotori mettono in guardia dai rischi connessi all’utilizzo del Gpl. Esso, spiegano, “ha una densità superiore a quella dell’aria, ovvero i gas che lo compongono sono più pesanti della stessa. Questa caratteristica va attentamente considerata, perché in caso di dispersione di Gpl (perdite, spurghi, bonifiche serbatoi, ecc.) tende a stratificarsi al suolo infiltrandosi facilmente il locali interrati e in fosse, tombini e fogne dove si possono creare sacche di miscela esplosiva. Tale rischio è tanto più elevato quanto maggiore è l’urbanizzazione dell’area”.

Quindi, l’aspetto economico: “l’utilizzo del Gpl come combustibile da riscaldamento è particolarmente gravoso per le famiglie, con un incremento dei costi che arriva fino al 100% rispetto al gas metano. La differenza di costo fra il riscaldamento a metano e quello a Gpl, a parità di dimensioni dell’abitazione, tempo di accensione, temperatura, caratteristiche della caldaia arriva fino al 200% del costo del metano, ovvero può costare il doppio, anche se studi comparati effettuati da associazioni di categoria, di consumatori e di termotecnici, attestano tale maggiorazione in oltre il 50%”.

Quindi per tali motivi “e considerando che la metanizzazione del territorio è già avanzata, mentre è totalmente carente nelle aree di recente urbanizzazione”, nella petizione si chiede che il sindaco “si faccia promotore dell’ampliamento della rete di distribuzione del gas metano nelle aree cittadine ancora sprovviste di tale fondamentale servizio”. 

La proposta ha già incassato il sostegno del capogruppo del Pd in consiglio comunale a Vibo, Giovanni Russo, il quale ha formulato un appello affinché «il completamento della metanizzazione nelle frazioni marine della nostra città entri nell’agenda dell’amministrazione comunale. Chiedo che – spiega Russo -, in maniera bipartisan, ci si impegni affinché nella fascia costiera della nostra città sia esteso il metanodotto. Serve un accordo con la concessionaria per dare risposta alla necessità di allaccio del gas che verrà rappresentata con una petizione avviata da alcuni cittadini, che ho deciso di sposare da subito. La realizzazione dell’intero sistema garantirà un sensibile abbattimento dei costi, una forte riduzione dei rischi, e, infine, anche un prevedibile aumento di valore degli immobili raggiunti dal servizio. Mi appello affinché anche altri consiglieri comunali – conclude – sposino tale petizione e spingano affinché finalmente una delle parti più importanti della nostra città possa usufruire di tale servizio. Questa collaborazione consentirebbe di soddisfare i bisogni di sviluppo e benessere della collettività».

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