Incidenti sul lavoro, Fai Cisl Vibo: “Puntare su Cpl e bilateralità”

Il segretario generale del sindacato, Francesco Fortunato, interviene dopo la tragedia di martedì costata la vita a Piscopio ad Umberto Fiorillo

Il segretario generale del sindacato, Francesco Fortunato, interviene dopo la tragedia di martedì costata la vita a Piscopio ad Umberto Fiorillo

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“Il primo maggio, mentre in Calabria, a Carfizzi, si festeggiava la ricorrenza, proprio sui temi della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, abbiamo avuto l’ennesima vittima di un incidente, un 63enne schiacciato dal ribaltamento del trattore con cui stava lavorando: è davvero una situazione di emergenza, su cui il sindacato si impegna da anni chiedendo a istituzioni e imprese di fare altrettanto. Dobbiamo porre fine a queste sciagure”. E’ quanto dichiara Francesco Fortunato, segretario generale della Fai Cisl di Catanzaro Crotone e Vibo, dopo l’incidente sul lavoro nel corso del quale martedì ha perso la vita a Piscopio Umberto Fiorillo.  “In un territorio come il nostro – spiega il sindacalista– dove il settore agroalimentare svolge un ruolo fondamentale in termini occupazionali e produttivi, dobbiamo essere in grado di incidere sulla prevenzione, e possiamo farlo con una diffusa attività di formazione e sensibilizzazione. È poi necessario richiamare l’attenzione sul rinnovamento dei mezzi meccanici utilizzati, perché sono quasi sempre molto datati e privi di dispositivi di sicurezza. Dobbiamo puntare soprattutto sugli strumenti offerti dalla bilateralità, come con l’Ebat, ente bilaterale agricolo territoriale di livello provinciale, gestito pariteticamente dalle rappresentanze dei datori di lavoro e dai rappresentanti dei lavoratori: può essere fondamentale per avviare un completo censimento dei mezzi agricoli utilizzati e per mettere lavoratori e imprese nelle condizioni di rispettare tutte le regole previste dalle normative. “Un secondo passo determinante è quello di sostenere la partecipazione delle aziende ai bandi di enti come l’Inail, che mettono a disposizione risorse concrete, spesso non utilizzate, con cui fare sicurezza e prevenzione, o dei Psr, per l’adeguamento alle norme vigenti. Per queste motivazioni l’Ebat può rappresentare uno strumento davvero utile, al servizio di lavoratori e imprese, capace di portare al superamento delle tante criticità che ancora colpiscono i nostri comparti nel territorio. Richiamiamo inoltre l’attenzione sulla necessità di rinnovare il contratto provinciale agricolo, uno dei pochi non ancora siglati a livello nazionale: aiuterebbe a sostenere, con le controparti, la dignità dei tanti lavoratori interessati, la qualità delle produzioni, la crescita del nostro territorio”.

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