Tropea, albergatori sul piede di guerra: «Presi in giro dai commissari»

In vista della stagione estiva l’associazione di categoria Asalt richiama il mancato intervento di sistemazione del lungomare e gli «almeno 20 posti di lavoro bruciati» esprimendo apprensione per rifiuti, acqua e depurazione

In vista della stagione estiva l’associazione di categoria Asalt richiama il mancato intervento di sistemazione del lungomare e gli «almeno 20 posti di lavoro bruciati» esprimendo apprensione per rifiuti, acqua e depurazione

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«Presi in giro e oltremodo preoccupati, questo è il nostro stato d’animo a stagione turistica ormai entrata nel vivo. Presi in giro da coloro che oggi rappresentano lo Stato in un momento particolarmente difficile e triste per la nostra comunità, fragile come non mai. L’impegno di dare una sistemata al lungomare è stato disatteso anche per la stagione turistica in corso a dispetto delle rassicurazioni fornite. Il danno è enorme: almeno 20 posti di lavoro bruciati, 5 imprese familiari cancellate, mancanza di un servizio fondamentale per un’utenza di viaggiatori che ci sceglie per vivere il nostro stupendo mare, desolazione che verrà immortalata in milioni di foto che faranno il giro del mondo». È questo l’attacco di una dura presa di posizione dell’Asalt, associazione albergatori di Tropea che «memore di quanto avvenuto nella scorsa stagione turistica, sin dallo scorso mese di ottobre, ha manifestato ai commissari tutte le proprie preoccupazioni incalzandoli su tante problematiche, a cominciare dal lungomare, che non avevano avuto neppure un accenno di risoluzione». 

Gli operatori del settore ricettivo si dicono quindi «molto preoccupati per quella che sarà la gestione ordinaria della cosa pubblica durante questa stagione, quindi, sugli effetti negativi che ovviamente si andranno a riflettere negli anni a venire. Ordine pubblico, acqua, raccolta dei rifiuti, depurazione, viabilità, sono problematiche che ci assillano e ci tolgono il sonno perché a fronte dei primi campanelli d’allarme non registriamo alcuna risposta da parte dell’amministrazione comunale. Auspichiamo, comunque, che le nostre rimangano delle infondate preoccupazioni e che tutto proceda per il meglio e, a tal fine, invitiamo tutti gli operatori economici e ogni singolo tropeano a fare la propria parte in modo da tutelare il nostro tesoro in modo da preservarlo per i nostri figli».

L’Asalt non ha dubbi «stando a quanto leggiamo, ci avviamo verso la fine di un lunghissimo incubo che non vorremmo mai più rivivere e che dobbiamo subito spazzare via con un’azione che richiederà l’impegno corale di tutta la città a cominciare dalla nuova compagine amministrativa che vorremmo immensamente innamorata di Tropea e più consapevole per quella che sono le sue risorse e la sua economia».

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