Tirocini nei Comuni e nelle aziende vibonesi: ecco chi entra in graduatoria

Sono 40 le imprese e 55 gli enti pubblici ritenuti ammissibili al finanziamento, ma i tempi sono ancora incerti. Intanto scoppia il caso Vazzano, scomparso dagli elenchi

Sono 40 le imprese e 55 gli enti pubblici ritenuti ammissibili al finanziamento, ma i tempi sono ancora incerti. Intanto scoppia il caso Vazzano, scomparso dagli elenchi

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Sono 55 gli enti vibonesi, in prevalenza Comuni, che sono stati ritenuti ammissibili al finanziamento per i tirocini destinati agli ex precettori di mobilità in deroga, su un totale di 402 soggetti pubblici calabresi. In tutta la regione, sono 7.500 i lavoratori che dovrebbero percepire un massimo di 6mila euro in un anno (500 euro al mese), pari a un investimento complessivo di 45 milioni di euro che dovrebbero essere coperti dall’Inps.

La Regione ha pubblicato la graduatoria provvisoria relativa al bando emanato nel febbraio scorso, attraverso cui sollecitava i soggetti interessati a farsi avanti.

Il presidente Mario Oliverio ha fatto in fretta, per tenere fede all’impegno assunto in occasione della campagna elettorale per le Politiche, accorciando e pubblicando il bando «prima ancora che l’Inps abbia reso note le risorse disponibili per il suo finanziamento», come è stato sottolineato nelle comunicazioni ufficiali della Regione. In anticipo sui tempi annunciati è arrivata, dunque, anche la graduatoria dei soggetti ammessi, «che trascorse le circa due settimane necessarie per ricorsi ed eventuali correzioni, diventerà definitiva».

Insomma, il governatore si è portato avanti con il lavoro, ma Regione, ministero (quando ci sarà) e Inps dovranno definire il quadro finanziario complessivo prima che i soggetti ammessi al finanziamento si vedano erogare concretamente le somme richieste. 

«Ci siamo rifiutati di alimentare polemiche fra rappresentanze sindacali su cifre e scadenze e non ci siamo avventurati in promesse prive di fondamento – ha dichiarato il governatore commentando, l’avvenuta pubblicazione della graduatoria – la Regione parla con atti amministrativi, non fa propaganda. Vogliamo però che si sappia che stiamo lavorando con determinazione e impegno a ridurre al minimo i tempi ed a massimizzare l’impiego di risorse per questa situazione perché sappiamo con quanta ansia questi provvedimenti siano attesi da tante famiglie calabresi».

Famiglie che, comunque, dovranno ancora aspettare fino a quando Inps e ministero non metteranno sul tavolo i soldi necessari a far partire i progetti. In attesa restano anche i lavoratori che dovrebbero effettuare il tirocinio nelle 253 aziende (40 nel Vibonese), che, alla stregua degli enti pubblici, hanno aderito alla manifestazione d’interesse risultando ammissibili.

Appena 12 gli enti non ammessi a causa di errori o ritardi nelle modalità di adesione al bando regionale. Salvo l’esito favorevole di eventuali ricorsi che saranno presentati nei prossimi giorni, a non entrare in graduatoria sono un Comune in provincia di Catanzaro (Caraffa), 6 in provincia di Cosenza (Scigliano, Roccaforte del Greco, Torano Castello, Acri, Villapiana, San Pietro in Guarano e Cassano allo Ionio), 2 in provincia di Reggio Calabria (Palmi e Roccaforte del Greco) e, infine, 2 in provincia di Vibo Valentia, Dinami e San Nicola da Crissa, il primo perché non avrebbe allegato un documento di riconoscimento come richiesto dal bando e il secondo perché avrebbe presentato un formulario incompleto. Già domani, comunque, fanno sapere da San Nicola da Crissa, l’amministrazione presenterà ricorso nella convinzione che l’errore sia stato commesso dagli uffici regionali.

Poi c’è il mistero di Comuni che non figurano né tra gli ammessi né tra gli esclusi. È il caso di Vazzano, dove l’opposizione consiliare ha presentato un’interrogazione urgente al sindaco Vincenzo Massa

«L’importo finanziato per il nostro Ente sarebbe stato pari 90mila euro – scrive il gruppo consiliare Vazzano bene comune – per un totale di 15 lavoratori. L’abbiamo più volte detto e oggi lo ribadiamo: questa Amministrazione non è in grado di far fronte alle problematiche della nostra comunità. Alla fine di questa esperienza amministrativa conteremmo i danni e raccoglieremo le macerie. Dal primo cittadino vogliamo sapere come sono andate le cose, chi sia il responsabile del procedimento e quali iniziative l’Amministrazione intende attivare di fronte a quest’ennesima défaillance».

Le graduatorie 
Enti ritenuti ammissibili

Enti non ammessi

Imprese ritenute ammissibili

Imprese non ammesse