domenica,Giugno 20 2021

La provinciale Briatico-Zungri preoccupa i residenti: «Si rischiano incidenti»

Nei pressi di San Leo alcuni cedimenti allarmano gli utenti: «Servono interventi per la messa in sicurezza del costone»

La provinciale Briatico-Zungri preoccupa i residenti: «Si rischiano incidenti»

Un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico e una viabilità che preoccupa costantemente i cittadini. Il pessimo stato in cui versano le strade del Vibonese – tra buche, avvallamenti e sterpaglie- continua ad essere al centro del dibattito locale. [Continua in basso]

I pericoli lungo la provinciale

Nuove segnalazioni arrivano dal territorio costiero e in particolar modo dalla sp che collega Briatico e quindi la zona marina con Zungri e l’intera area del Poro. Nel dettaglio, i residenti lanciano l’allarme in merito al peggioramento della situazione nella porzione di carreggiata all’ingresso di San Leo. In una delle curve poste nei pressi della frazione, l’arteria stradale presenta allarmanti cedimenti: «C’è il rischio concreto che qualcuno finisca nel costone», commentano.

I cedimenti nei pressi della frazione San Leo

La sp 85 è una arteria di collegamento di grande importanza, frequentata sia nel periodo invernale che estivo. Vi transitano quotidianamente centinaia di cittadini, autobus con studenti e lavoratori, forze dell’ordine, mezzi di primo soccorso. In più collega le aziende agricole del territorio e ben 7 paesi: «Il restringimento della carreggiata dovuto ai cedimenti – conferma Anna Grillo, residente – è pericoloso soprattutto nelle ore notturne. Con l’arrivo della stagione estiva e dei turisti – aggiunge- i timori crescono perché ci rendiamo conto che non tutti hanno contezza del rischio che questa porzione di strada rappresenta».

La strada durante l’estate viene frequentemente percorsa a piedi da ragazzi e villeggianti che da San Leo raggiungono le spiagge di Briatico. Da qui la necessità di intervenire non con soluzioni tampone ma in grado di mettere in sicurezza l’intero costone: «La segnaletica e la rete a protezione del cedimento sistemati negli ultimi giorni sono utili ma non sono sufficienti. Servono interventi per il ripristino prima che succeda irreparabile», concludono i cittadini.

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