Funzionari dei Vigili del fuoco a rischio demansionamento, è rivolta anche nel Vibonese

Appello al ministro Salvini e al sottosegretario Candiani affinché si modifichi il decreto legislativo di riordino del Dipartimento. «Se non avverrà - afferma un comitato - si realizzerà un vero e proprio tradimento istituzionale» 

Appello al ministro Salvini e al sottosegretario Candiani affinché si modifichi il decreto legislativo di riordino del Dipartimento. «Se non avverrà - afferma un comitato - si realizzerà un vero e proprio tradimento istituzionale» 

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«Servitori dello Stato, uomini delle Istituzioni a servizio delle comunità di questo nostro Paese. Questo siamo stati per decenni e questo vogliamo continuare ad essere, fintanto che ci verrà consentito. E vorremmo continuare ad esserlo con la stessa dignità che ha contraddistinto per così tanti anni il nostro ruolo, il nostro impegno quotidiano ed il nostro lavoro».

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Funzionari dei Vigili del fuoco sul piede di guerra anche nel Vibonese per il testo del decreto legislativo, da pochi giorni liberato dal Consiglio dei ministri in prima stesura e passato al vaglio della Commissione Affari costituzionali che profila, a loro dire, «il più pesante demansionamento della storia della nostra organizzazione e minaccia di togliere ogni dignità istituzionale ad oltre 300 funzionari tecnici». Se quel testo non verrà modificato entro il prossimo 4 settembre, spiega il Comitato (ex) funzionari tecnici, geometri e periti del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, «si realizzerà  un vero e proprio “tradimento istituzionale” ai danni dei funzionari tecnici diplomati. Non chiediamo trattamenti speciali o “ad personam” – specificano -, ma semplicemente che ci venga riconosciuto quanto è già legge per i nostri omologhi della Polizia di Stato e degli altri Corpi di polizia e militari, ovvero l’istituzione di uno specifico ruolo di direttivi ad “esaurimento”. Chiediamo semplicemente una parità di trattamento, un medesimo inquadramento giuridico e funzionale, perché non ci spieghiamo ancora quale ratio abbia guidato la volontà di chi ha pensato di schiacciare verso il basso e, di fatto, demansionare, la componente intermedia storica del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco».

Quindi l’appello al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e al sottosegretario Stefano Candiani nonché ai presidenti delle Commissioni parlamentari coinvolte nella definizione della normativa di riordino dei compiti e delle funzioni del Dipartimento dei Vigili del fuoco del soccorso e della difesa civile. «Ma, soprattutto – concludono -, facciamo appello per ottenere il sostegno di tutta la società civile, di tutti coloro i quali amano i vigili del fuoco e credono che, in questo nostro Paese, si possa continuare a costruire qualcosa di buono per migliorare l’efficacia e l’efficienza del servizio pubblico, nell’interesse dell’intera collettività».

«E’ una riforma mal scritta che ci vede contrari sia per questa situazione che per altre assurdità relative ad altre qualifiche e ruoli dei Vigili del fuoco. Condividiamo in pieno l’appello del Comitato funzionari geometri e periti del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e ci adopereremo per chiedere al governo e alle commissioni parlamentare di modificare il decreto e sanare la questione ». Cosi Antonio Brizzi, segretario generale Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del fuoco interviene in merito all’appello del “Comitato (ex) funzionari geometri e periti del corpo nazionale dei vigili del Fuoco”.