Camera di commercio di Vibo, Bruno La Fortuna nuovo vicepresidente

Il sindacalista vibonese eletto all’unanimità dalla giunta camerale è espressione unitaria della compagine composta da Cgil, Cisl e Uil

Il sindacalista vibonese eletto all’unanimità dalla giunta camerale è espressione unitaria della compagine composta da Cgil, Cisl e Uil

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Definiti alla Camera di Commercio di Vibo Valentia gli assetti di vertice con l’elezione della seconda carica istituzionale che affiancherà il neopresidente Antonio Catania alla guida dell’Ente. E’ Bruno La Fortuna, noto sindacalista vibonese,  il nuovo vicepresidente, eletto all’unanimità dalla Giunta camerale nella seduta del 24 luglio scorso. Bruno La Fortuna, espressione unitaria della compagine sindacale Cgil, Cisl e Uil, già membro del Consiglio e dell’Esecutivo nazionale della Fai-Cisl nonché presidente del Comitato provinciale Inps Vibo Valentia e componente Comitato regionale Inps Calabria,  è componente storico del Consiglio e della Giunta camerale, «apprezzato e stimato per le sue doti personali, per le sue competenze professionali e per le riconosciute capacità di ascolto e mediazione, messe a servizio dei lavoratori  nelle più importanti vertenze per l’occupazione e la crescita, e dell’Ente camerale nella programmazione di interventi per la migliore rappresentatività delle imprese, per la loro competitività e per lo sviluppo concreto e sostenibile del territorio». 

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Nell’assumere il nuovo ruolo, Bruno La Fortuna ha ringraziato i colleghi di Giunta per la preferenza accordatagli «che – ha detto – mi carica di ulteriori responsabilità a cui non intendo sottrarmi soprattutto in un momento così delicato per il sistema camerale calabrese interessato da un processo di riforma che richiede di confermare e rafforzare unità e lavoro corale per continuare a tutelare le nostre imprese, i loro legittimi interessi e le loro aspettative di competitività. Sarò quindi come sempre pronto, in questo nuovo ruolo e con la dedizione che richiede ad affiancare presidente, Giunta e Consiglio per rafforzare l’interlocuzione con le imprese, il territorio, i rappresentanti istituzionali, anche a livello nazionale, per mantenere e rafforzare la rete di rapporti che la Camera di commercio ha saputo costruire con determinazione e autorevolezza, forte di politiche attive e di servizi puntuali per sostenere le imprese nel processo di cambiamento, di semplificazione e di innovazione tecnologica che oggi richiede il mercato per assicurare economia reale e crescita competitiva». 

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