martedì,Luglio 27 2021

Lavoro, rinnovato il contratto agli agricoli e florovivaisti della provincia di Vibo

Si è trattato di una lunga trattativa, partita alla fine del 2019, che vede interessati circa 10mila addetti tra fissi e stagionali. Soddisfatti i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil

Lavoro, rinnovato il contratto agli agricoli e florovivaisti della provincia di Vibo
L'apertura del tavolo della trattativa tra le parti sociali e datoriali

«Dopo una lunga trattativa partita alla fine del 2019, si è arrivati alla firma per il rinnovo del contratto di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Vibo Valentia, che conta circa 10mila addetti tra fissi e stagionali. Questo importante risultato, giunge dopo una serrata trattativa tra le parti sociali e le parti datoriali, resa ancor più difficile e complicata dal sopraggiungere della pandemia Covid-19. Anzi, proprio la crisi sanitaria generata dal coronavirus, e la conseguente crisi economica che inevitabilmente ha coinvolto anche i lavoratori del comparto, ha reso quanto mai necessario arrivare ad un accordo per la sottoscrizione del nuovo contratto». Lo riferiscono in una nota a firma congiunta i segretari provinciali di categoria Rinaldo Tedesco (Flai-Cgil),Daniele Gualtieri (Fai-Cisl) e Pasquale Barbalaco (Uila-Uil).[Continua in basso]

«E proprio questa consapevolezza – aggiungono i tre sindacalisti –  ha fatto sì che si sia arrivati a formalizzare un nuovo impianto contrattuale che  rafforza e consolida i diritti per le lavoratrici ed i lavoratori del settore, incrementando e rendendo più esigibili gli istituti già previsti nel contratto soprattutto in termini di sicurezza e tutela. In particolare, per la parte economica, è stato previsto un sostanziale aumento delle retribuzioni pari al 2,1% per tutti i livelli dei lavoratori agricoli e florovivaisti a partire dall’1 giugno. Questo rinnovo contrattuale, niente affatto scontato – continuano Tedesco, Gualtieri e Barbalaco -, è comunque, visti la fase ed il contesto attuale, da ritenersi un’ottima base per iniziare a ragionare sul futuro dell’intero comparto agricolo e florovivaista del vibonese, che già deficitava di un rinnovo contrattuale della passata tornata. Abbiamo dunque tentato, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, considerata anche la particolare realtà economica della provincia, di restituire, anche attraverso l’aggiornamento di alcuni istituti quale la sicurezza, le tutele individuali, le questioni di genere e antidiscriminazione (mobbing e molestie sessuali), il welfare, le norme anticaporalato in linea alla legge nazionale 199/2016, l’introduzione di nuove figure professionale nella classificazione del personale, l’attivazione dell’Osservatorio provinciale, di restituire dignità ad un comparto, i cui addetti, è giusto ricordare, anche nella fase più dura e difficile del pandemia, non hanno mai smesso di garantire le risorse alimentare e che la filiera non venisse interrotta. In ciò – questa la conclusione dei segretari di categoria – abbiamo incontrato la disponibilità della parte datoriale che non si è mai sottratta al confronto con noi, per giungere a questo significativo risultato».

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