Gal “Terre vibonesi”, a Rombiolo la presentazione dei bandi

Riguarderanno il sostegno agli investimenti in campo agricolo e e in nuove attività nelle aree rurali

Riguarderanno il sostegno agli investimenti in campo agricolo e e in nuove attività nelle aree rurali

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Illustrare le opportunità del Pal (Piano Azione Locale), di prossima uscita, a sostegno degli investimenti delle aziende agricole e in nuove attività nelle aree rurali. Con questa finalità domani giovedì 15 novembre, alle ore 17.30, nella sala consiliare del Comune di Rombiolo si apriranno una serie di incontri di animazione territoriale che il Gal “Terre Vibonesi”, su invito dell’amministrazione, intende proseguire per dare massima diffusione delle opportunità concesse per lo sviluppo e l’innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali (agro-alimentari, artigianali e manifatturieri). Obiettivo primario dell’organismo presieduto dal sindaco di Gerocarne, Vitaliano Papillo, la valorizzazione di beni culturali, del patrimonio artistico e delle risorse ambientali e naturali del territorio vibonese, oltre al perseguimento di politiche di coesione per la diminuzione del divario tra zone costiere e aree interne e la diversificazione dell’impresa agricola verso forme di attività legate al territorio, ai suoi prodotti, ai suoi saperi. Saranno due i bandi che verranno presentati durante l’iniziativa alla quale prenderanno parte il sindaco di Rombiolo, Giuseppe Navarra, il presidente del “Gal” Vitaliano Papillo, il direttore Emilio Pierpaolo Giordano e l’amministratore delegato Franco Barbalace. Il primo bando riguarderà il “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole (Intervento 4.1.1)”, rivolto a sostenere i processi di miglioramento delle prestazioni delle imprese agricole e di quelle che operano nella trasformazione, commercializzazione e vendita e sviluppo dei prodotti agricoli, sostenendo gli investimenti di ammodernamento, ristrutturazione ed innovazione all’interno delle aziende agricolee  in particolar modo per la filiera della tradizione (ad esempio il miele delle terre vibonesi), la filiera dell’identità (fagiolo autoctono, pecorino del Poro, cipolla rossa di Tropea, ‘nduja di Spilinga); filiera del benessere animale (zootecnia delle terre vibonesi); filiera della valorizzazione (il peperoncino e coltivazioni varie), filiera dell’innovazione (le nuove microfiliere: vino, recupero vecchie varietà di grano, biologico, ecc.); filiera della qualità (settore olivicolo autoctono) e per la realizzazione di spacci o punti vendita delle produzioni aziendali. Il secondo bando presentato riguarderà l’aiuto all’avviamento per nuove attività non agricole nelle aree rurali, con il sostegno ad investimenti nelle aree rurali finalizzati alla creazione di “Start-up” impegnate nei servizi alla persona, artigianato e manifattura innovativi, servizi e prodotti per la valorizzazione e gestione dei beni culturali e ambientali, green economy. In questo contesto il Gal “Terre Vibonesi” intende sostenere nuove imprese, puntando alla creazione di nuova imprenditorialità innovativa a vantaggio dei giovani laureati per favorire il processo di rafforzamento dell’economia e dell’occupazione nelle aree più deboli perseguendo contestualmente l’innovazione della struttura socio-economica.      LEGGI ANCHE: Battesimo ufficiale per il Gal Terre vibonesi

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