Strisce blu a Vibo, l’ira della Fp-Cgil: «Poca razionalità nelle soste a pagamento»

Il sindacato di categoria raccoglie le proteste dei lavoratori pubblici e chiede «un congruo numero di stalli di sosta libera» a loro beneficio

Il sindacato di categoria raccoglie le proteste dei lavoratori pubblici e chiede «un congruo numero di stalli di sosta libera» a loro beneficio

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

«L’approccio a dir poco approssimativo del Comune di Vibo Valentia nella riorganizzazione dei parcheggi e relativa attivazione della sosta a pagamento (strisce blu), ha finito per arrecare, in luogo di un servizio, ancora più disagi alla popolazione residente ed ai lavoratori (soprattutto pendolari) del capoluogo. Dall’installazione delle strisce blu nel capoluogo di provincia, infatti, non è passato giorno senza che registrassimo delle lamentele da parte, soprattutto di utenti e lavoratori, dei servizi pubblici ministeriali, degli enti locali e della sanità (Asp, Ospedale, Inps, Tribunale e lo stesso Comune)».  È quanto sostiene in una nota Luciano Contartese, esponente della Fp-Cgil di Vibo mettendo nel mirino l’irrazionalità del sistema che regola la sosta a pagamento nella città di Vibo Valentia. «Lamentele, ben inteso – spiega Contartese -, che riguardano semplicemente la poca razionalità e la grande superficialità con le quali si è deciso di disegnare le linee blu dei parcheggi a pagamento che hanno finito per arrecare ancora più difficoltà a chi quotidianamente solca le strade del nostro centro cittadino. Pur comprendendo, ma senza giustificare, il motivo dell’attivazione delle strisce blu, ovvero il tentare di far cassa in un Comune in dissesto finanziario, ma privo di un qualsiasi minimo servizio per i cittadini, riteniamo opportuno chiedere all’attuale Amministrazione di Palazzo Luigi Razza, un numero congruo di stalli di sosta libera per i lavoratori dipendenti degli enti pubblici per i servizi essenziali ai cittadini. Ovviamente, come sindacato Fp-Cgil siamo pronti al dialogo e per questo auspichiamo anche un incontro direttamente con il primo cittadino Elio Costa e con il responsabile dell’Urbanistica per trovare una soluzione condivisa alla problematica, nell’unico interesse della tutela dei lavoratori, dei cittadini e della stessa città di Vibo Valentia».

Informazione pubblicitaria