Lavoro nero nella sua azienda, Colacchio resta alla guida di Confindustria Vibo

Gli associati hanno confermato piena fiducia all’imprenditore di San Costantino Calabro travolto dal blitz di Gdf e Carabinieri che hanno riscontrato la presenza di 4 lavoratori irregolari e comminato una sanzione di 50mila euro

Gli associati hanno confermato piena fiducia all’imprenditore di San Costantino Calabro travolto dal blitz di Gdf e Carabinieri che hanno riscontrato la presenza di 4 lavoratori irregolari e comminato una sanzione di 50mila euro

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L’assemblea di Confindustria conferma la piena fiducia”. Rocco Colacchio resta al suo posto e affida ad uno stringato messaggio l’esito del confronto avuto nella serata di ieri con gli associati vibonesi all’organizzazione di rappresentanza degli imprenditori di cui è alla guida dal 2017. L’imprenditore travolto dal blitz di Carabinieri e Guardia di Finanza – che hanno riscontrato il ricorso al lavoro nero all’interno dell’azienda Colacchio food comminandogli una sanzione di 50mila euro – rimane così in sella incassando il sostegno dei colleghi che, come da lui riferito in un’intervista rilasciata ieri a Il Vibonese, fin dal primo momento gli avevano fatto quadrato attorno, manifestandogli sostegno e piena fiducia. Lo stesso Colacchio ha ammesso di aver commesso un errore, “che intendo sanare nel giro di poco tempo”, pur non mancando di segnalare l’esistenza di normative che non consentono, a suo dire, di gestire in maniera sostenibile il ricorso al lavoro occasionale. «Ho avuto necessità di ulteriori lavoratori per circa 10 giorni e per far fronte al carico di lavoro del periodo natalizio – aveva riferito a Il Vibonese -. E mentre negli scorsi anni ho potuto fare ricorso ai voucher, quest’anno non è stato possibile, dato che i voucher sono stati aboliti. Se ci fossero stati, tutto ciò non sarebbe accaduto».

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