Passione, condivisione e legalità: nasce l’associazione albergatori Vibo Valentia

Il nuovo sodalizio guidato da Luca Giuliano si prefigge di «essere forza propositiva e di fare del territorio il “laboratorio” di un progetto da estendere a tutta la regione»

Il nuovo sodalizio guidato da Luca Giuliano si prefigge di «essere forza propositiva e di fare del territorio il “laboratorio” di un progetto da estendere a tutta la regione»

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L’associazione albergatori Vibo Valentia, presieduta dall’imprenditore Luca Giuliano, nasce dalla volontà di un gruppo di albergatori vibonesi che condividono la passione per l’ospitalità, per l’innovazione e il loro territorio, insieme alla voglia di collaborare per crescere insieme. Il direttivo, che oltre al presidente Giuliano vede attivi Massimo Vasinton, vice, Francesca Lo Schivo e Francesco Gennaro, sviluppa una nuova idea di turismo, attraverso la condivisione degli «stessi valori, la stessa mission, e la stessa vision! Troppo spesso – spiega il sodalizio – diamo per scontato l’attribuzione di un certo significato ad alcune parole. È importante, invece, in particolare in un’associazione, identificare ed avere ben presente che tipo di significato diamo agli aggettivi o nomi che vogliamo che identifichino la nostra azione associativa». Tra i valori da sviluppare e promuovere, «la passione: va messa al primo posto, perché è quella che ci fa ingoiare i rospi più amari e ci fa ripartire il giorno dopo, se non cinque minuti dopo, ancora più carichi. Inoltre è la passione che deve guidare la nostra azione, sia a livello aziendale che associativo. Innovazione, che – spiega ancora la neonata associazione – diviene complementare alla passione poiché la loro complementarità è la base su cui poggia ogni successo aziendale ed associativo. Il voler progredire, sviluppare conoscenze che aumentino la qualità del lavoro (per noi stessi, per chi lavora con noi, e per i nostri ospiti), sono punti che dobbiamo avere fermi nel nostro quotidiano». Segue la condivisione, «principio cardine su cui basare tutta l’azione associativa. L’assenza della condivisione renderebbe vano ogni sforzo compiuto, ogni minuto dedicato alla realizzazione di qualsiasi progetto, anche il più bello e concreto. Condividendo, anche se rende il percorso più lungo e, talvolta, più complesso, si crea il giusto grado di coinvolgimento, fondamentale allo sviluppo di un’associazione coesa e radicata sul territorio». 

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Infine la legalità: «in quanto imprenditori, abbiamo il dovere morale di combattere, con piccole azioni quotidiane. È ora che la classe imprenditoriale si distacchi totalmente da quella famosa “zona grigia” che per troppi anni ne ha condizionato (forse guidato) l’azione. Dobbiamo diventare, non solo esempio, ma baluardo della legalità. Guardiamo con grande interesse e attenzione alle forze politiche che si stanno formando per andare al governo della Regione. Purtroppo, nei cinque anni passati, non abbiamo assistito al rinnovamento che, con grande fiducia, ci eravamo auspicati». A detta, infatti dell’associazione albergatori Vibo Valentia «il governo regionale non è assolutamente intervenuto su questioni strutturali importanti, che potrebbero cambiare il volto alla nostra regione tramite il potenziamento del settore turistico. Siamo vittime di una burocrazia soffocante – continua il sodalizio – e non si è saputo stabilire un rapporto stabile con la categoria tramite creazione di tavoli tecnici permanenti, che invece avrebbero consentito di gettare basi solide per lo sviluppo di progetti condivisi e innovativi. Rimaniamo però molto fiduciosi che anche in Calabria si possa finalmente fare affidamento su una giovane e capace classe politica. Noi siamo pronti a incontrare tutti, avanzando le nostre proposte progettuali, tutte sostenibili finanziariamente. Vogliamo – concludono – essere forza propositiva che si mette direttamente in contatto con gli attori principali del nostro territorio: le cittadinanze, la scuola, le amministrazioni Comunali, le altre imprese. E con loro, costruire un progetto di crescita organico che permetta uno sviluppo strutturale nel quale nessuno si senta escluso o resti indietro. Ecco quindi il progetto di alternanza scuola-lavoro, portato avanti con l’Istituto di Tropea e che sarebbe bene estendere anche a Vibo. In conclusione da insieme spezzettato di bellezze isolate, vogliamo rendere il nostro comprensorio un luogo di benessere e crescita costante, diventare laboratorio di un progetto da estendere a tutta la Regione».