Turismo, l’Associazione albergatori del Vibonese a confronto con gli esperti

Debutto pubblico per il sodalizio con oltre 60 operatori in sala. Obiettivo: ridurre le distanze tra enti e imprese per valorizzare il territorio

Debutto pubblico per il sodalizio con oltre 60 operatori in sala. Obiettivo: ridurre le distanze tra enti e imprese per valorizzare il territorio

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Parte degli operatori presente all'evento
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L’importanza del partenariato pubblico-privato e il tema della destinazione sono stati i cardini attorno ai quali si è sviluppato il primo dibattito organizzato dalla neonata Associazione albergatori Vibo Valentia, che ha visto la presenza di circa 60 operatori provenienti da tutto il Vibonese ad ascoltare importanti relatori esperti della materia, tra i quali Gianluca Laterza, senior territory manager South Europe di Tripadvisor. Lo scopo dell’evento era proprio quello di mettere nella stessa sala amministratori locali, attori principali del territorio, come la Camera di commercio e il Gal Terre vibonesi, ed appunto gli albergatori di tutta la provincia. In un territorio a forte vocazione turistica come questo, la differenza rispetto al passato è rappresentata dal fatto che i giovani albergatori sono finalmente consapevoli della grande responsabilità che hanno, e si siano finalmente messi in rete per poter rispondere alle grandi aspettative della collettività. L’obiettivo è quello di poter sviluppare una destinazione turistica che rappresenti un prodotto turistico integrato tra mare e montagna in cui ogni attore possa e debba essere fondamentale alla buona riuscita del progetto. «Il momento dell’attesa e della sterile critica è terminato – affermano gli albergatori in una nota stampa -, la legge sui distretti turistici, fortemente voluta dall’onorevole Michelangelo Mirebello, ci mette di fronte uno strumento che realmente ci permette di essere parte, tramite la creazione di una vera governance e lo sviluppo di progetti, della rinascita di questo territorio vibonese e, perché no, anche oltre i confini provinciali. In questo senso, tra l’altro, va lo statuto dell’Associazione albergatori il quale permette l’iscrizione alla stessa di albergatori al di fuori dalla provincia». 

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Unico «neo» dell’evento, spiegano, «l’assenza dei sindaci di importanti Comuni, tra i quali Ricadi, Parghelia, Serra San Bruno, Soriano, Pizzo. Speriamo davvero sia stata una spiacevole occasione e non il fatto di non essere in grado di capire l’importanza del momento storico e privilegiare solamente le classiche “parate” politiche con tappeto rosso. Allo stesso tempo, è stato un piacere registrare la presenza del sindaco di Tropea, e di consiglieri dei comuni di Zambrone e Joppolo. La vera rivoluzione culturale ed economica si fa creando sistema tra imprese e tra imprese ed enti pubblici. Noi albergatori – conclude la nota – non abbiamo bisogno di assistenzialismo, come sembra essere la direzione dell’attuale Governo, a noi servono solo i corretti strumenti legislativi e la collaborazione degli altri attori presenti sul territorio per creare valore che porti veramente una crescita economica, sociale e culturale della nostra regione».

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