Sblocco del salario accessorio, a Vibo scioperano i lavoratori dell’Agenzia delle entrate

Proclamata per il prossimo 2 aprile una giornata di mobilitazione sostenuta dalle organizzazioni sindacali Cgil-Fp, Cisl-Fp, Uil-Pa, Confsal-Unsa e Flp

Proclamata per il prossimo 2 aprile una giornata di mobilitazione sostenuta dalle organizzazioni sindacali Cgil-Fp, Cisl-Fp, Uil-Pa, Confsal-Unsa e Flp

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Il personale dell’Agenzia delle entrate di Vibo Valentia si è riunito in una partecipata assemblea – indetta dalle sigle sindacali Cgil-Fp, Cisl-Fp, Uil-Pa, Confsal-Unsa e Flp – per rivendicare che «grazie al proprio lavoro, svolto sempre con senso di responsabilità ed abnegazione, nonostante le grosse e molteplici difficoltà quotidiane, di ogni ordine e natura, sono i stati conseguiti tutti gli obiettivi loro assegnati; da diversi anni operano con carichi di lavoro assolutamente sproporzionati rispetto agli organici ed alla professionalità degli uffici ed alla costante e continua chiusura di quest’ultimi (presidi di legalità sul territorio); hanno garantito all’Erario le entrate necessarie affinché venissero erogati i servizi essenziali (sanità, trasporti, pubblica istruzione, ordine pubblico, ecc.) per la vita sociale e civile di uno Stato moderno» e quindi per chiedere che «siano immediatamente sbloccate le somme del salario accessorio, componente considerevole del salario, per gli anni 2016 e 2017, nonché l’immediata conclusione della terza tranche delle progressioni economiche». Questa situazione, descritta come «penalizzante per i diritti dei lavoratori», ha indotto gli stessi a partecipare alla giornata di sciopero nazionale proclamato per il 2 aprile. Il personale dell’Agenzia delle entrate, dunque, sciopererà per «riprendersi la dignità di lavoratori che da sempre operano sul territorio con sempre maggiori responsabilità, per garantire ai cittadini italiani servizi pubblici, assistenza in materia tributaria, contrasto all’evasione, contrasto alla corruzione, contrasto alla criminalità».

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