Da Vibo Marina al Brunei, la metalmeccanica vibonese è ancora da export – Video

Caricate sulla nave Aal Freemantle cinque complesse apparecchiature realizzate dalla Castagna Srl e destinate ad un impianto di fertilizzanti. Si tratta solo dell’ultima importante commessa per un settore che resiste nonostante il contesto e la concorrenza dei mercati low cost  

Caricate sulla nave Aal Freemantle cinque complesse apparecchiature realizzate dalla Castagna Srl e destinate ad un impianto di fertilizzanti. Si tratta solo dell’ultima importante commessa per un settore che resiste nonostante il contesto e la concorrenza dei mercati low cost  

Le fasi di carico del cargo Aal Freemantle
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Il comparto metalmeccanico vibonese continua a mettere a segno importanti commesse in giro per il mondo, inviando apparecchiature progettate negli stabilimenti dislocati sul territorio e realizzate dalle maestranze locali. Segno che nel deserto produttivo che caratterizza buona parte del tessuto economico locale, resistono ancora delle realtà ad alta specializzazione, eredi della – un tempo florida – filiera metalmeccanica vibonese. E il porto di Vibo Marina è l’infrastruttura dalla quale le componenti qui realizzate prendono letteralmente il largo verso la destinazione finale: in molti casi impianti di estrazione di petrolio e gas naturali del medio e dell’estremo Oriente. È il caso dell’ultima importante e prestigiosa commessa portata a termine dalla Costruzioni metalmeccaniche Castagna Srl di Porto Salvo – gruppo che conta circa 160 dipendenti e che può essere considerato all’avanguardia nella fornitura di prodotti per le industrie petrolchimica, nucleare, farmaceutica, alimentare – che ha realizzato 5 moduli di convettiva destinati al Sultanato del Brunei: piccola Nazione, situata nell’isola del Borneo, che confina con la Malesia e si affaccia sul Mar Cinese meridionale. 

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Apparecchiature dalle geometrie complesse, costituite da migliaia di tubi, i moduli sono stati caricati sul cargo battente bandiera liberiana Aal Freemantle, imbarcazione della lunghezza di 150 metri e dalla stazza di 14.000 tonnellate, approdata nei giorni scorsi nello scalo vibonese. La nave lo lascerà a breve, recapitando a destinazione le attrezzature destinate all’impianto Fertilizer Complex at Sungai Liang Industrial park, che – come spiega l’ingegner Luigi Dusci Sales Manager della Castagna Srl – a pieno regime (nel 2021) produrrà circa 3900 tonnellate di urea e 2200 tonnellate di ammoniaca al giorno. I moduli prodotti a Porto Salvo saranno sono posti a valle di un’apparecchiatura chiamata “reformer” che opera a temperature intorno ai 1000 gradi. «La loro funzione – aggiunge Dusci – è quella di recuperare il calore dai fumi di combustione in uscita da detta apparecchiatura per generare o surriscaldare vapore o per riscaldare fluidi di processo». 

L’azienda vibonese si è aggiudicata l’ordine nel 2010, al termine di specifiche e stringenti procedure di selezione, su commissione della Kirchner Italia, storica società ingegneristica di Milano che ha tra i suoi clienti anche la Thyssenkrup. Tale commessa ha impiegato circa 40 maestranze per un periodo di circa 5 mesi di lavoro, nelle varie tipologie di comparti e processi lavorativi che l’impresa è riuscita a concentrare in una stessa realtà produttiva. «L’autonomia, la diversificazione e la flessibilità – rimarca non a caso Dusci – costituiscono da sempre le linee guida del nostro operato nell’intento di creare le giuste sinergie ed i necessari livelli di competitività, in questi anni di concorrenza sempre più agguerrita dai mercati low cost». Tra i progetti che vedono attualmente impegnata l’azienda metalmeccanica nella fase progettuale ed esecutiva vi è la realizzazione di 51 recipienti a pressione per la Russia e di 18 refrigeranti destinati ad un impianto petrolifero in Iraq. « Il tutto – conclude Dusci – si inserisce in un contesto di ulteriore crescita della società che al momento ha coperto il carico di lavoro per tutto il 2019 e sta trattando lavori fino a meta 2020».