domenica,Aprile 18 2021

Mercato immobiliare, Vibo maglia nera della regione

In Calabria va forte Catanzaro, che fa da traino con un +20%. I dati snocciolati in una conferenza di Anama, associazione promossa da Confesercenti 

Mercato immobiliare, Vibo maglia nera della regione

Avrà segno positivo anche nel 2019 il mercato immobiliare residenziale calabrese. Una tendenza che seguirà la scia di crescita del 2018: annualità chiusa con un +2,5 per cento. Qualche nube, però, già si profila all’orizzonte per il 2020, in coincidenza con un probabile aumento dei tassi bancari per i mutui casa. Questa l’analisi dei dati fornita oggi in conferenza stampa a Catanzaro da Vitaliano Mongiardo, presidente regionale di Anama Calabria, l’associazione promossa da Confesercenti che opera in rappresentanza degli operatori del settore dell’intermediazione immobiliare e della mediazione creditizia. L’incontro si è tenuto presso la sede associativa di via Lucrezia della Valle. Hanno introdotto i lavori, con il loro saluto, il presidente regionale di Confesercenti, Vincenzo Farina, e il presidente provinciale, Francesco Chirillo. Mongiardo ha commentato i numeri pubblicati ufficialmente il 4 giugno scorso dall’osservatorio dell’Agenzia delle entrate, con riferimento alle transazioni immobiliari e alle quotazioni, soffermandosi anche sul ruolo degli operatori immobiliari. 

Una situazione diversificata, quella calabrese. A trainare il mercato è indubbiamente la città di Catanzaro, con un exploit del +20,1 per cento. Su base provinciale si arriva a un +11,4 per cento, con una ripresa marcata di appetibilità delle zone costiere comprese tra Squillace Lido e Soverato. Maglia nera è Vibo Valentia, l’unica provincia con segno negativo (-2 per cento). Il capoluogo tirrenico fa anche peggio se si va a guardare il dato singolo della città che segna un -4,1 per cento. «A livello regionale – ha argomentato Mongiardo – il mercato si è stabilizzato. Non torneremo mai ai livelli pre crisi, ma la tendenza è comunque positiva e ci fa ben sperare anche per il 2019. I tassi dei mutui, ancora bassi fino a dicembre, permettono di sbilanciarsi nel dire che registreremo un altro segno positivo. Il problema sarà da gennaio 2020 in poi».

top