lunedì,Giugno 17 2024

Corso Umberto al buio: l’Unione consumatori diffida il fornitore di energia elettrica

Per l’unione consumatori di Vibo Valentia l'interruzione della fornitura di energia elettrica è stata illegittima ed ha causato ingenti perdite

Corso Umberto al buio: l’Unione consumatori diffida il fornitore di energia elettrica
Corso Umberto I a Vibo Valentia

L’Unione nazionale consumatori di Vibo Valentia segnala «l’illegittimità dell’interruzione della fornitura di energia elettrica in Corso Umberto I a Vibo Valentia nelle giornate del 12 novembre, del 24 novembre e del 10 dicembre. Il Comitato di Vibo Valentia si erge a difensore dei negozianti contro il grave abuso subito. Si condanna, in primis, l’assenza di una comunicazione trasparente e tempestiva: il preavviso deve avvenire almeno nei tre giorni lavorativi precedenti ai lavori da eseguire, nel caso di non urgenza e/o non guasto ed è necessario specificare i lavori che saranno svolti . In totale violazione delle prescrizioni di settore, il distributore ha comunicato l’interruzione meno di 24 ore prima e per giunta non per guasti o emergenze, bensì per manutenzione agli impianti, lasciando intendere – è scritto nella nota – che si tratta di una manutenzione ordinaria, che non interessa direttamente gli impianti dei singoli soggetti ma gli impianti della distribuzione.

Per evitare l’interruzione prevista per il 10 dicembre l’UNC è intervenuta tempestivamente inviando, il 7 dicembre, una diffida a tutti gli attori coinvolti: E-Distribuzione S.P.A, Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale. L’UNC sperava che fosse accolta la richiesta di fornire un servizio sostitutivo, nonostante la tempistica molto breve, per consentire ai negozianti di poter lavorare in questo periodo pre-natalizio senza ulteriori interruzioni e senza ulteriori danni. I lavori sono stati in mattinata confermati e i nostri associati si ritrovano senza energia elettrica ancora una volta.

Siamo in un momento storico molto particolare dove la pandemia è causa di grande povertà, rinunciare a giornate di shopping prenatalizio non è pensabile per chi gestisce un’attività commerciale. Questi danni – è scritto – potevano essere evitati con una programmazione differente, con lavori eseguibili nelle ore notturne e non di giorno o comunque programmati in giorni festivi nei mesi di novembre, a dicembre con lavori notturni. O in alternativa il distributore avrebbe dovuto garantire un servizio sostitutivo al fine di consentire comunque l’esercizio delle attività commerciali nel centro storico. La mancata fornitura ha reso impossibile l’apertura delle attività, trattasi di negozi di abbigliamento o di attività di somministrazione cibi e bevande o vendita Sali e tabacchi. L’UNC – conclude la nota a firma della responsabile dell’ufficio stampa – continuerà la sua battaglia a fianco dei commercianti del centro storico per evitare ulteriori abusi nel rispetto di un diritto fondamentale e un servizio di prima necessità».

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