martedì,Gennaio 25 2022

Asp di Vibo, contratti decentrati: parti sociali e management firmano l’accordo

Sindacati di categoria e i vertici aziendali sottoscrivono l’intesa. Le progressioni economiche orizzontali saranno riconosciute al 50% dei dipendenti

Asp di Vibo, contratti decentrati: parti sociali e management firmano l’accordo
La sede dell'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia

Rinnovati dai sindacati di categoria e dal management dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia i contratti decentrati aziendali 2021. A darne notizia sono i segretari provinciali di categoria del comparto, Luciano Contartese (Fp-Cgil), Antonino D’Aloi (Cisl-Fp), Domenico Pafumi (Uil-Fpl), Giuseppe Gliozzi (Nursing-Up), Amerigo Colaci (Fials) e Domenico Soldano (Fsi), i quali sottolineano in una nota che «anche quest’anno è stato raggiunto un importante risultato economico per i lavoratori dell’Asp. Per il terzo anno consecutivo, infatti, le progressioni economiche orizzontali (fasce) saranno riconosciute al 50% dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato in servizio al primo gennaio 2021. Tale beneficio economico, legato al merito, rappresenta il riconoscimento ai lavoratori per la loro crescita professionale ed il loro apporto in termini di impegno negli ultimi 24 mesi». [Continua in basso]

A breve sarà pubblicato pertanto un apposito bando, a cui potranno partecipare tutti i dipendenti che hanno percepito l’ultima progressione economica il primo gennaio 2019. Per i sindacalisti, dunque, «ancora una volta si è dimostrato come la collaborazione ed il lavoro condiviso tra le organizzazioni sindacali non può che concorrere al raggiungimento di ottimi risultati per tutti i lavoratori. Riteniamo, infatti, questo accordo soddisfacente, che va incontro alle richieste dei lavoratori da noi rappresentati. E di questo va anche dato atto alla volontà delle parti, soprattutto del commissario Maria Bernardi, la quale si è dimostrata sempre disponibile a discutere ed a comprendere le istanze dei sindacati, nella piena consapevolezza  – chiudono i segretari di categoria – del particolare momento storico e riconoscendo i diritti dei lavoratori».

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