giovedì,Luglio 29 2021

Provincia, si procede a piccoli passi: pagato uno stipendio mentre si attende Alfano

Scendono a tre le mensilità ferme al palo, ma la vertenza prosegue. Oggi l’incontro tra Upi e Regione ha prodotto una bozza sull’accordo per il trasferimento del personale dei Centri per l’impiego. Mercoledì i lavoratori proveranno ad avvicinarsi al ministro, al quale hanno inviato una lunga lettera.

Provincia, si procede a piccoli passi: pagato uno stipendio mentre si attende Alfano

Passi in avanti per i lavoratori della Provincia, che nonostante le novità non hanno intenzione di cedere, pertanto la vertenza proseguirà. Intanto bisogna fare una premessa: dopo l’azione dimostrativa di venerdì di fronte alla tesoreria dell’ente, ovvero la Mps, è stato erogato lo stipendio di gennaio, e dunque sono scese a tre le buste paga arretrate, comunque troppe per i lavoratori.

Ma vediamo nel dettaglio le novità, determinate soprattutto dall’incontro avvenuto questa mattina tra l’Upi calabrese e l’assessore regionale a Lavoro e Welfare Federica Roccisano. Un bus carico di impiegati è arrivato alla cittadella per pressare affinché una volta per tutte nell’incontro venisse definita la questione sui Centri per l’impiego, che riguarda tutte le province calabresi per due motivi. Il primo è il rientro delle somme relative al 2015, il secondo riguarda il trasferimento del personale, la cui competenza passerà dall’ente provinciale a quello regionale.

L’intoppo sulla firma dell’accordo riguardava proprio le liste, “gonfiate” per la Regione e per gli stessi dipendenti, che hanno mostrato proprio a Il Vibonese come effettivamente ci fossero persone in più e nomi vicini ai vertici di Palazzo ex Enel. Ieri la firma non c’è stata, o meglio, solo sulla bozza, ma c’è un ultimatum che quasi sicuramente verrà rispettato: il 13 maggio.

Un nuovo paletto è stato fissato, ma come detto prima i dipendenti non hanno intenzione di interrompere la protesta. Domani andranno a Catanzaro, dove i sindacati hanno indetto lo sciopero generale, mentre dopodomani proveranno ad incontrare il ministro degli Interni Angelino Alfano. Proprio quest’ultimo è stato il destinatario di una lunga lettera a firma dei lavoratori. Arriverà nel Vibonese, per l’inaugurazione del Centro di aggregazione giovanile a Melicuccà del comune di Dinami, e farà visita anche alla Scuola di Polizia in città.

La missiva è stata inviata per rappresentare la drammatica situazione in cui versa l’ente e della quale dovrebbe esserne abbondantemente a conoscenza. «Un autorevole ministro della Repubblica in visita istituzionale in una sperduta frazione di un piccolo paese del Vibonese, non può restare insensibile ai costanti appelli di un ente ormai al collasso finanziario, e che giorno dopo giorno trascina con se i propri dipendenti e le loro famiglie in una spirale senza fine – recita la lettera -. L’abolizione delle Province annunciata con l’approvazione della legge Delrio, ha solo ridotto e rimodulato gli organi “politici” ed i trasferimenti erariali, facendo collassare anche le funzioni fondamentali delegate in materia di scuola, strade, trasporti pubblici e ambiente».

Per i dipendenti «la legge Delrio ad oggi non ha prodotto risparmi annunciati e allo stesso tempo non è stata in grado di mettere in campo una riorganizzazione di così complessa portata, capace di tutelare i lavoratori ed i servizi che l’ente di area vasta deve garantire».

La situazione in cui versa la Provincia non è altro che «il risultato di una gestione finanziaria non corretta che ha radici lontane», alla quale si sono «aggiunti notevoli tagli lineari sui trasferimenti statali e regionali, che hanno portato l’ente in dissesto finanziario». Qualora non dovessero riuscire ad ottenere la visita, sono pronti ad un altro blitz.

top