lunedì,Luglio 4 2022

Porto di Vibo Marina fino a Pizzo, c’è chi dice no all’idea di “Progetto Valentia”

Mimmo Pacifico (presidente di “Carta Canta”): «La proposta dell’associazione di creare un nuovo scalo di caratura internazionale decreterebbe la fine delle attività turistiche e un danno irreparabile all’economia della città»

Porto di Vibo Marina fino a Pizzo, c’è chi dice no all’idea di “Progetto Valentia”
Lo scalo portuale di Vibo Marina e Mimmo Pacifico
Il porto secondo la proposta del “Progetto Valentia”

«La proposta dell’associazione “Progetto Valentia” di creare un nuovo porto di caratura internazionale a Vibo Marina decreterebbe la fine delle attività turistiche di Pizzo e un danno irreparabile all’economia della città». Mimmo Pacifico, presidente dell’associazione culturale “Carta Canta” di Pizzo, nonché da sempre appassionato di storia locale, respinge senza mezzi termini l’idea lanciata dal direttivo di “Progetto Valentia” di realizzare a Vibo Marina un grande scalo portuale «con l’inserimento di servizi ed infrastrutture complementari a quelle già presenti su un territorio più vasto che verta sulla ideale “cerniera commerciale” tra Lamezia e Gioia Tauro». Una struttura che, tra l’altro, secondo l’associazione del capoluogo, «dovrà estendersi in direzione Pizzo al fine di inglobare l’agglomerato urbano e fornire servizi in direzione dell’eventuale costituendo Comune unico, tramite l’integrazione della linea ferrata e l’estensione, sempre in ottica turistica, del lungomare fino alla chiesetta di Piedigrotta». [Continua in basso]

Ma tutto ciò non convince affatto Mimmo Pacifico, secondo il quale invece «ampliare il porto di Vibo Marina verso Pizzo significa creare una barriera, un muro che ostacola ai venti di ponente che soffiano da ovest (maestrale e libeccio) di trasportare la sabbia e di conseguenza il ripascimento naturale della spiaggia. Rammento che in passato, con l’“annessione” di Porto Santa Venere a Vibo Valentia, la città di Pizzo è stata privata di uffici di notevole importanza come: la Capitaneria di Porto, la Dogana, la Guardia di Finanza, le officine dei vapori, i magazzini dei viveri, le agenzie marittime e la Compagnia Portuale. Ricordo a me stesso – prosegue sempre il presidente di “Carta Canta” – che, Porto Santa Venere è stato inaugurato dal sindaco di Pizzo, benedetto dall’Arciprete della Chiesa Matrice di Pizzo e tutti i documenti relativi alla sua costruzione sono tutt’ora custoditi nell’archivio comunale di Pizzo».

La nuova costruzione di questa mega struttura portuale, dunque, sempre a giudizio di Mimmo Pacifico, «creerebbe solo benefici a Vibo Marina e macerie a Pizzo. Se questa sono le premesse, Pizzo voterà sempre “no” alla grande metropoli “Valentia”. Resto a disposizione del presidente e di tutto il direttivo dell’Associazione “Progetto Valentia” per un confronto “pacifico” su questo importante e delicato problema».

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