domenica,Novembre 27 2022

Turismo, la Pro loco Vibo Marina: «Qui un mare di storia e accoglienza»

Il sodalizio ha attivato il punto di informazione e accoglienza turistica: «La nostra cittadina merita di essere valorizzata e tutelata»

Turismo, la Pro loco Vibo Marina: «Qui un mare di storia e accoglienza»
Il porto di Vibo Marina

Punto Iat, informazioni ed accoglienza turistica, come ogni anno già avviato anche per l’estate 2022 dalla Pro Loco di Vibo Marina, postazione civica e di legalità, presso i locali di via Roma in vicinanza della banchina Fiume e della Capitaneria di Porto. Un servizio d’interesse pubblico, svolto con il volontariato dei soci e giovani amici dell’Associazione divenuti nel tempo “genius loci”, offerto ai cittadini e quanti ospiti graditi giungeranno via terra e via mare nella nostra ospitale cittadina; un’Aps che guarda alla tutela dei beni comuni e che contribuisce alla promozione di un luogo tra i più suggestivi della Calabria. [Continua in basso]

Lungo la Costa degli Dei, da Pizzo a Tropea a Capo Vaticano, si registra un flusso turistico tra i più rilevante in Calabria, con previsioni di crescita per la prossima estate, che anche Vibo Marina deve saper intercettare nel modo migliore per non essere ancora by-passata. «A tal fine – precisano dalla Pro loco di Vibo Marina – è forse utile un costante impegno da parte della politica e delle amministrazioni verso Vibo Marina, la partecipazione di tutti ad un progetto comune, l’attuazione di un piano territoriale di sviluppo sostenibile che comprenda tutti gli attori della filiera turistica, realizzando magari anche le opere pubbliche ed i servizi mancanti e necessari. Vibo Marina – aggiungono – è un luogo che merita di essere meglio conosciuto a livello nazionale/internazionale, ma anche tutelato e valorizzato, ad iniziare dai beni ambientali e culturali -materiali ed immateriali- indispensabili al turismo».

Parte del lungomare di Vibo Marina

Si tratta di una «comunità accogliente, pochi minuti a sud dalla più turistica Pizzo Marina con cui ci si auspica possa essere unita da un percorso ciclo-pedonale quanto più vicino al mare, un progetto da più parti considerato un’attrazione strategica, interessante anche per la mobilità turistica. Un singolare paese-porto, nascosto nella baia di Porto Santa Venere e protetto dalla collina, con una forte identità legata alla vita del mare ed all’ospitalità della sua gente; un crocevia di storia-culture-commercio da riscoprire ove si intersecano la via del Golfo di Sant’Eufemia” oggi asse strategico stradale-ferroviario (24 treni FS feriali-12 festivi) tra l’aeroporto di Lamezia Terme ed il porto di Vibo Marina “scali per la Calabria e le Eolie” da rafforzare nella sinergia, la “via dell’ossidiana” che congiunge il porto di Vibo alle vicine isole Eolie, la “via del legname” che unisce i freschi boschi di Serra San Bruno con l’Angitola e poi Pizzo ed il porto di Vibo Marina. Un luogo facilmente raggiungibile che, se reso più bello ed organizzato, può ancora attrarre viaggiatori e turisti alla scoperta di località poco note, invitare a fermarsi, per rallentare ritmi e donare, con semplicità, tutto quel che possiede». [Continua in basso]

In sintesi «Vibo Marina offre una variegata mappa di opportunità per il soggiorno e lo svago estivo, da conoscere e promuovere anche fuori regione, supportare e sostenere per uno sviluppo turistico-occupazionale lungimirante. Ad iniziare dalla balneazione in confortevoli lidi in concessione ed in spiagge pubbliche che nei giorni festivi registrano circa 10.000 presenze; sabbia bianca silicea da mantenere però pulita».

Il porto poi rappresenta «la principale via d’ingresso dal mare in Calabria, con una grande tradizione di servizi, che per la Comunità locale rappresenta “la sua storia ed il suo futuro”. Progettato dai Borboni, di cui permane ancora un breve tratto dell’iniziale Porto Santa Venere, con oltre 600 posti barca disponibili nei pontili di via Emilia molto accoglienti, riferimento per il turismo nautico-navale, meta e sosta preferita da numerosi vip; uno scalo che può ospitare navi da crociera di media grandezza, un mercato in competizione da saper intercettare (previsto attracco di una nave di 180 mt circa in settembre)». In tale contesto si inseriscono anche le «minicrociere per le vicine isole Eolie. Si prevede una navigazione costiera lungo la costa degli Dei per poi inoltrarsi nell’ambiente marino dell’arcipelago, in comode motonavi o aliscafi sempre più apprezzate dai turisti stranieri e da quanti giungono da altre regioni (in incremento da Puglia e Basilicata); un traffico di circa 25.000 passeggeri/anno in arrivo/partenza da intercettare al meglio anche con l’offerta di un pacchetto di soggiorno, pernottamento e cena».

E non solo. Da Vibo Marina può partire una vacanza nel Mediterraneo, «imbarcandosi su antichi storici velieri. Un modo unico, lento ed ecologico di navigare apprezzando le insenature della costa e la vita del mare. C’è la possibilità di noleggiare moderne barche a vela e veloci yatch con/senza equipaggio; della pescaturismo per chi desidera un’avventura particolare a contatto dell’ambiente marino e della vita dei pescatori, di una gita romantica in barca al tramonto; dell’archeologia subacquea alla scoperta dell’antico porto di Hipponion-Vibona nel mare di Trainiti, area vincolata con un’eccezionale ricchezza di alta posidonia». Altre particolarità riguardano «la visita al centro raccolta del pescato sulla banchina Pola con la caratteristica asta pomeridiana in dialetto locale; l’artigianato dei maestri d’ascia ancora vivo nella costruzione di barche con il legno calabrese e nel restauro di antichi velieri; gli sport acquatici possibili in tutto l’anno e le regate veliche organizzate dai pontili e scuole nautiche; la passeggiata piacevole e distensiva sui moli del porto sino ai fanali, oltre due chilometri in un panorama unico, ancor più suggestivo nei colori del tramonto sul mare con lo Stromboli fumante all’orizzonte».

La Tonnara di Bivona

A corredo una diffusa recettività alberghiera, una gastronomia ricchissima, locali dove sostare. Altro aspetto riguarda il patrimonio cultura «purtroppo non reso fruibile, come l’antica Tonnara di Bivona esempio importante di Archeologia industriale legato alla pesca del tonno ed alla mattanza (visitabile all’esterno); ruderi e tanta storia delle Torri saracene, del Castello costiero con l’area archeologica greco-romana-medioevale in attesa di essere valorizzati, il santuario “Stella Maris” vicino al porto e legato alla religiosità della gente di mare».

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