Rifiuti, gli operai di Briatico protestano davanti alla Prefettura

Da mesi non percepiscono lo stipendio. La provocazione: “Potremmo anche ricorrere a gesti estremi”.

Da mesi non percepiscono lo stipendio. La provocazione: “Potremmo anche ricorrere a gesti estremi”.

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Si fa sempre più grande il disagio dei dieci addetti alla raccolta dei rifiuti nel comune di Briatico che vantano diverse mensilità dalla ditta che aveva vinto l’appalto (ma a cui poi è stato revocato il contratto). Le famiglie di questi lavoratori sono ormai allo stremo. Ecco perché questa mattina si sono portati davanti alla Prefettura con la speranza di essere ricevuti dal massimo rappresentante del Governo. Un’attesa comunque vana in quanto Carmelo Casabona non era in sede.

Briatico, operatori ecologici da tre mesi senza stipendio

«Avremmo voluto – hanno riferito i lavoratori – manifestare a sua eccellenza le nostre preoccupazioni per una situazione insostenibile. Sono mesi che non riusciamo a recuperare i crediti vantati nei confronti dell’azienda che gestiva il servizio. Abbiamo provato a telefonare ma dall’altra parte della cornetta non ha risposto nessuno. Alcuni di noi si sono fatti persino 500 chilometri per recarsi alla sede di Rossano ma gli uffici erano chiusi. Non sappiamo più cosa fare».

Gli stessi non hanno risparmiato critiche al Comune: «Se l’ente non salda le fatture dovute la nostra condizione non può sicuramente migliorare». Infine, la provocazione: «Se non sarà risolto il nostro problema potremmo anche compiere qualche gesto estremo».