Depuratori nel Vibonese, addetti senza stipendio da due mesi

Lo Slai Cobas si appella al prefetto di Vibo Carmelo Casabona: «Intervenga al più presto per tutelare le famiglie degli operai dell’azienda Ecotec di Lamezia Terme»

Lo Slai Cobas si appella al prefetto di Vibo Carmelo Casabona: «Intervenga al più presto per tutelare le famiglie degli operai dell’azienda Ecotec di Lamezia Terme»

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Il depuratore di Tropea

Lavoratori della Ecotec, azienda di Lamezia Terme che si occupa del servizio di depurazione acque in diversi comuni del Vibonese, sono ancora sul piede di guerra. Da due mesi, infatti, non percepiscono lo stipendio, oltre ad avanzare la quattordicesima di giugno. Da qui l’accorato appello dello Slai Cobas al prefetto di Vibo Valentia, Carmelo Casabona, affinché faccia da mediatore tra sindacato e azienda.

«Alle nostre insistenze – ha affermato il coordinatore provinciale dello Slai Cobas, Nazzareno Piperno – la Ecotec risponde puntualmente che non ha la possibilità di rispettare gli impegni economici perché i Comuni non pagano».

Questo l’elenco dei Comuni morosi: Briatico 12 mensilità; Filadelfia 9 mensilità; Francavilla Angitola 10 mensilità; Tropea associata a Parghelia 3 mensilità; Zaccanopoli consortile di Parghelia 14 mensilità, Parghelia – località “Le Grazie” 12 mensilità.

Il sindacalista, pertanto, si domanda: «Come si fanno a gestire questi impianti se l’azienda ci comunica di non avere i fondi necessari per far fronte ai propri impegni? Gli impianti in questa situazione e nel pieno della stagione estiva funzioneranno? Comunque, non si può pensare che le famiglie possano ancora andare avanti senza alcuna entrata finanziaria».