Da quatto mesi senza stipendio, lavoratori Corap in agitazione a Vibo – Video

I dipendenti del Consorzio regionale per le attività produttive che prestano servizio negli impianti di depurazione si appellano al presidente della Regione: «Così non possiamo andare avanti»

I dipendenti del Consorzio regionale per le attività produttive che prestano servizio negli impianti di depurazione si appellano al presidente della Regione: «Così non possiamo andare avanti»

Il depuratore di contrada Silica a Vibo
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«Siamo arrivati agli sgoccioli, non ce la facciamo più nemmeno a venire a lavorare. Non ci pagano da quattro mesi. Io faccio trenta chilometri per raggiungere il posto di lavoro, non porto niente a casa e devo chiedere i soldi in prestito per fare benzina». Sono esasperati i lavoratori del Corap, Consorzio regionale per le attività produttive di Vibo Valentia che si occupano degli impianti di depurazione. Da quattro mesi senza stipendio e con poche certezze sul loro futuro. «Siamo in questa situazione da febbraio. Siamo quasi ad agosto e ancora siamo nell’impossibilità di garantire una buona balneazione. Lavoriamo 365 giorni all’anno. Ma fino a quando possiamo garantire i servizi? Chiediamo che ci assicurino gli stipendi e i soldi per la depurazione». I lavoratori in agitazione si occupano degli impianti di Vibo Valentia, Portosalvo, Piscopio, Ionadi, Briatico, Dasà. «Prendiamo anche i fanghi di 70 comuni calabresi – spiega Gianluca Polito -. Siamo 14 padri di famiglia e siamo disperati. Il nostro appello è rivolto innanzitutto alla politica, al presidente della Regione Mario Oliverio, al direttore generale del settore depurazione Pallaria, al sindaco, al prefetto. A loro chiediamo di impegnarsi per trovare i soldi per pagare gli stipendi e metterci nelle condizioni di lavorare».

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