Vertenza Provincia ancora in alto mare: domani scatta il quarto stipendio arretrato

Situazione di stallo a palazzo Ex Enel: tra i dipendenti in assemblea sembra aver prevalso ormai la rassegnazione. Una mensilità è congelata in banca. «Difficile tirare avanti così, ma di tornare in piazza al momento non se ne parla» ha riferito un dipendente

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Situazione di stallo a palazzo Ex Enel: tra i dipendenti in assemblea sembra aver prevalso ormai la rassegnazione. Una mensilità è congelata in banca. «Difficile tirare avanti così, ma di tornare in piazza al momento non se ne parla» ha riferito un dipendente

La sede della Provincia di Vibo
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I dipendenti provinciali si sono riuniti in assemblea, oggi a mezzogiorno, per confrontarsi in merito alle vie rimaste aperte con i vari organi istituzionali e alle strategie utili a colmare le retribuzioni ancora ferme al palo. Domani sarebbe stato giorno di paga, ma lo stipendio non lo vedrà nessuno. Quattro mensilità ancora non erogate, ed una marea che si fa sempre più alta. 

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«Abbiamo fatto un resoconto di quanto successo negli ultimi tempi – ha riferito uno dei dipendenti in agitazione -. Aspettiamo una tranche di fondi previsti dal Governo, pari a 2 milioni e mezzo di euro. Entro fine mese, invece, dovrebbero arrivare i soldi dalla Regione destinati ai centri per l’impiego». Condizionale d’obbligo, perché di sicurezza ce n’è poca. 

«Questione di tempistica. Attenderemo ancora qualche giorno. Intanto il corrispettivo di uno stipendio risulta essere in banca, ma bisogna aspettare la decisione dell’istituto di credito», ha insistito il lavoratore di Palazzo ex Enel. Al momento la vertenza resta spenta, in attesa di buone nuove da parte degli uffici. 

«Non pensiamo di riprendere catene e striscioni. Non ci stiamo a rischiare ancora denunce e a subire certi trattamenti. Difficile tirare avanti in queste condizioni. Molti di noi arrivano a stento a fine mese, le nostre famiglie continuano ad andare avanti tra debiti e pagherò», ha concluso.