Mercatini di Natale, Vibo si affida alla divina provvidenza

Mentre altrove si pensa in grande, nel capoluogo è tutto demandato agli operatori economici che dovranno accollarsi ogni onere senza nessun incentivo
Mentre altrove si pensa in grande, nel capoluogo è tutto demandato agli operatori economici che dovranno accollarsi ogni onere senza nessun incentivo
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

I mercatini di Natale, il Comune di Vibo Valentia, li vuole. Però non intende sganciare neanche un centesimo per sostenerli. E così si affida alla buona volontà di associazioni e aziende che abbiano intenzione di lanciarsi nell’ardua impresa di superare i mille ostacoli della burocrazia, anche quando c’è da chiedere un banale permesso, e che abbiano anche la voglia matta di curare ogni minimo particolare dell’iniziativa, dalla progettazione alla pulizia, dalla sicurezza all’allestimento, dalla comunicazione agli allacci elettrici. Da una parte, quindi, l’ente è convinto che i mercatini natalizi abbiano anche il compito di «rivitalizzare la tradizione commerciale e sociale dei quartieri del territorio», oltre che funzione «aggregativa e culturale». Dall’altra, in barba agli slogan buoni per ogni occasione, si “dimentica” di metterci del suo, e lo scrive pure, nero su bianco nella manifestazione di interesse, che l’evento deve realizzarsi «senza costi per l’amministrazione». Che metterà qualche vigile urbano e nulla più. Le regole sono le seguenti: i mercatini dovranno tenersi tra il 4 e il 24 dicembre, per almeno cinque giorni, in un luogo a scelta tra Vibo Marina, Piscopio, Vena Superiore, e Vibo centro nei quartieri Affaccio-Feudotto oppure Bitonto-Moderata Durant. [Continua dopo la pubblicità]

Informazione pubblicitaria

«Il soggetto – si legge nell’atto del Comune – dovrà presentare la progettazione e realizzazione completa del mercatino di Natale, per la località per la quale intende concorrere, assumendosi tutti gli oneri ad esso inerenti, ivi compresa la richiesta e l’ottenimento di tutti i permessi presso i competenti uffici comunali ed eventualmente esterni all’amministrazione». L’aggiudicatario, quindi, dovrà installare i gazebo, scegliere gli operatori economici, pubblicizzare gli eventi, potenziare – se necessario – l’energia elettrica. Inoltre, dovrà pagare l’occupazione di suolo pubblico, seppure beneficiando dei diritti previsti dal regolamento, e pagare la Tari giornaliera; e dovrà individuare misure di safety e security; provvedere al servizio giornaliero e servizio di guardiania notturno; provvedere all’installazione di bagni chimici; alla pulizia giornaliera dell’area interessata; smontare il mercatino a conclusione dell’iniziativa e lasciare l’area in concessione perfettamente pulita. «In aggiunta alle attività artigianali e di commercio al dettaglio, nell’ambito di ciascun mercatino di Natale – si legge ancora – deve essere proposto almeno un evento a prevalente vocazione culturale». L’unico punto in cui l’amministrazione va incontro agli operatori economici di buona volontà che decideranno di farsi avanti, è rappresentato dalla compensazione delle tasse suddette (quindi Tari e suolo pubblico) ma limitatamente alla realizzazione di un evento collaterale, gratuito e a favore dei cittadini, da tenersi «prima dell’inizio della manifestazione», e solo se eventualmente proposto. Altrimenti niente. Per giunta il progetto deve essere protocollato all’ente entro le ore 12 del 25 novembre, quindi gli interessati hanno appena dieci giorni di tempo per fare tutto, dato che l’avviso porta la data del 14 novembre.

E mentre Tropea, per il Natale, cerca di fare le cose in grande stile, Vibo continua a vivacchiare alla meno peggio.