Sblocco dei fondi per il porto di Vibo, l’ufficialità in una lettera del Mit

Ecco la corrispondenza tra la Camera di commercio e il direttore generale per le infrastrutture portuali Mauro Coletta che mette fine ad un impasse durata un anno e mezzo
Ecco la corrispondenza tra la Camera di commercio e il direttore generale per le infrastrutture portuali Mauro Coletta che mette fine ad un impasse durata un anno e mezzo
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Un’interlocuzione telefonica, in effetti, c’è stata, ma a sostanziare l’effettività dello “scampato pericolo” (vale a dire dello sblocco dei 18 milioni di euro destinati alla riqualificazione delle banchine del porto di Vibo Marina) vi è anche una missiva ufficiale. E’ quella inviata dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti – Direzione generale per le Infrastrutture portuali – alla Regione Calabria, al Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria e, per conoscenza, ad una serie di altre istituzioni nazionali e locali tra le quali la Camera di commercio di Vibo Valentia. Una lettera acquisita ieri agli atti dell’ente camerale, nella quale si dà il via libera allo sblocco dei fondi assegnati alla Regione Calabria e si supera così l’impasse durata un anno e mezzo che rischiava di compromettere il destino della principale infrastruttura presente sul territorio vibonese, per un dettaglio: la mancata comunicazione di un Iban. La missiva porta in calce la firma di Mauro Coletta, direttore generale dello specifico Dipartimento del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che descrive la procedura corretta che Regione e Provveditorato dovranno seguire per “la risoluzione della problematica in questione”. La stessa problematica che il 20 novembre scorso, il presidente della Camera di commercio Sebastiano Caffo e il segretario generale Bruno Calvetta avevano descritto in una nota indirizzata proprio a Coletta «richiamando la necessità e l’urgenza degli interventi, sottolineando che ogni ulteriore ritardo d’esecuzione e/o il conseguente eventuale disimpegno delle somme stanziate allo scopo, costituirebbe danno economico ingente ed ingiustificato e grave pregiudizio per l’infrastruttura portuale che versa in stato di acclarata precarietà». Una missiva che il deputato vibonese del Movimento 5 Stelle Riccardo Tucci ha, in giornata, bollato come una «semplice letterina inviata a titolo informativo» rivendicando l’interlocuzione portata avanti presso il Mit e “mettendo in guardia” dall’assenza dell’ufficialità dello sblocco dei fondi. Questione superata dalla lettera di Coletta, protocollata ieri, 22 novembre, che il deputato non ha evidentemente ricevuto. Di seguito la corrispondenza tra Camera di commercio e ministero delle Infrastrutture:

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