Turismo e sviluppo, i bandi e le strategie del Gal in primo piano a Zungri

Le principali opportunità offerte dal Gruppo d’azione locale esposte nel corso di un partecipato incontro nel comune famoso per l’insediamento rupestre meta di 30mila visitatori l’anno
Le principali opportunità offerte dal Gruppo d’azione locale esposte nel corso di un partecipato incontro nel comune famoso per l’insediamento rupestre meta di 30mila visitatori l’anno
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L'incontro del Gal Terre vibonesi a Zungri
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Un nuovo, partecipato, appuntamento con il territorio, ieri a Zungri, per promuovere la strategia di sviluppo e presentare i bandi del Gal Terre Vibonesi e parlare di turismo esperienziale. «Accolti nell’elegante sala consiliare del “Paese di pietra”, turisticamente forte delle sue oltre 30mila visite annue», fa sapere il presidente Vitaliano Papillo «abbiamo affrontato vari temi». Introdotto e moderato dal giornalista de Il Quotidiano del Sud Antonio Fiamingo, che ha più volte definito il Gal: «un utile strumento per i giovani che hanno voglia di fare imprenditoria, perché permette un più rapido accesso alle risorse disponibili», tema del dibattito è stato il territorio, che «va messo al centro dei nostri pensieri – secondo il sindaco Franco Galati – perché esso non è avulso rispetto al turismo ma fondamentale: ha una sua storia ed una propria anima ed è la meta del viaggio ed il luogo di fruizione dei servizi turistici, che devono essere “venduti” al visitatore attraverso un puntuale  marketing territoriale, che li renda unici e riconoscibili. Stesse considerazioni fatte dal presidente della Pro loco, Eugenio Sorrentino, che ha esposto i grandi risultati ottenuti  turisticamente a Zungri grazie all’insediamento rupestre, di cui, però, «non bisogna accontentarsi, impegnandosi per aumentare la capacità attrattiva e ricettiva grazie alle altre risorse di cui dispone il paese (esiste un progetto già elaborato dall’associazione turistica), e facendo di Zungri il punto di riferimento di partenza per un più ampio progetto di sviluppo turistico che coinvolga gli altri centri del Poro e della costa, con cui è necessario operare sinergicamente». Si è detto «felice, per diverse ragioni», di trovarsi a Zungri, il presidente Papillo, «non ultima perché il comune, le cui bellezze meritano di essere visitate e le oltre trentamila visite capitalizzate, è stato il primo a credere nel progetto del Gal». Papillo ha fatto una carrellata sulle iniziative e sui bandi in itinere e futuri dell’agenzia da lui guidata, illustrando gli itinerari turistici presentati alla Bit di Milano ed anticipando le prossime misure destinate a comuni e Pro loco. «Dirompente, sagace ed a tratti ironico» è stato l’intervento di Raffaele Rio, direttore di Demoskopica, già dirigente del dipartimento al turismo della regione, per cui ha stilato il primo piano strategico turistico in assoluto, ed autore del libro “Ritorno al turismo”, di cui «ha fatto una puntualissima sintesi, facendo delle previsioni sul futuro e fornendo anche idee per un turismo efficace e fruttuoso, come i Paesi europei, 24, su cui concentrarsi, e la creazione di un villaggio turistico territoriale che, offrendo i medesimi comfort e gli stessi servizi di uno privato, può apportare agevolazioni ai comuni ed agli operatori che vi aderiscono. La sintesi è stata che “insieme si può”, e che questo è il momento giusto per farlo».

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