VIDEO | Affitti alle stelle e crisi dei consumi: così muore il commercio a Vibo Valentia

Gli esercenti del principale corso cittadino fanno i conti con una difficile congiuntura che ha portato alla chiusura di una trentina di esercizi. E chi resiste lo fa con grande fatica…

Gli esercenti del principale corso cittadino fanno i conti con una difficile congiuntura che ha portato alla chiusura di una trentina di esercizi. E chi resiste lo fa con grande fatica…

Informazione pubblicitaria
Negozi sfitti lungo corso Vittorio Emanuele III a Vibo
Informazione pubblicitaria

1.500 euro mensili. A tanto ammontano in media gli affitti su corso Vittorio Emanuele III a Vibo Valentia. Siamo nel cuore del centro storico. Lì dove sono concentrate in maggior numero le attività commerciali. 

Informazione pubblicitaria

O almeno così fino a qualche anno fa. Ma poi, colpa della crisi e complici i centri commerciali, il corso si è andato via via svuotando. Il risultato è visibile. Per un negozio aperto due sono chiusi. A campeggiare sulle vetrine i cartelli vendesi o affittasi.

Una desolazione. Un luogo degno di una città in fondo a tutte le classifiche. Un primato negativo che  sembra non interessare agli affittuari che mantengono i prezzi alti e preferiscono lasciare i negozi sfitti per mesi o addirittura anni piuttosto che ridurre la tariffa. 

A danno dell’economia che lentamente muore. Il tutto nell’indifferenza dell’amministrazione comunale che resta immobile davanti al dramma di tanti commercianti costretti a chiudere attività e con esse anni di lavoro e sacrifici. 

Le panchine sistemate lungo il viale a poco servono se il corso è deserto. In poco meno di un chilometro sono state abbassate 33 saracinesche. Reggono i bar e le gioiellerie. I reduci di  questa moria stringono i denti in attesa di tempi migliori.