Fondi europei, al Comune di Vibo al via i seminari di formazione

Partono le iniziative di presentazione dei progetti che mirano a promuovere il processo di costruzione e rafforzamento dell’identità europea
Partono le iniziative di presentazione dei progetti che mirano a promuovere il processo di costruzione e rafforzamento dell’identità europea
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Il Comune di Vibo Valentia
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«Una visione, quella del Comune di Vibo Valentia, che vuole allargare gli orizzonti e proiettarsi anche in campo europeo, favorendo le opportunità per i giovani cittadini di interagire con altre culture e creare rapporti di collaborazione e scambi di buone pratiche con altri Paesi europei». È quello che fa sapere il Comune di Vibo Valentia annunciando che nell’ambito della promozione della “Cittadinanza attiva”, l’amministrazione guidata dal sindaco Maria Limardo, ha «inteso organizzare giornate formative per l’accesso ai Fondi comunitari diretti e indiretti da parte di associazioni culturali, di volontariato e di formazione, enti pubblici, scuole, imprese, consorzi, fondazioni, cooperative e via dicendo».

Il primo di questi seminari, organizzato in questo caso dall’assessore Michele Falduto, delegato alla cooperazione e ai gemellaggi, si svolgerà martedì 21 gennaio, dalle ore 9 fino alle 13 nella sala del consiglio comunale, sul tema legato ai finanziamenti inerenti al “Gemellaggio fra città” e “Reti di città”. «Un evento al quale l’amministrazione comunale ha invitato tutti i Comuni della provincia e le associazioni operanti sul territorio e al quale può partecipare ogni cittadino interessato, promosso in collaborazione con l’Ecp – Europe for citizens point Italy, del MiBact, rappresentato dalla presenza di Rita Sassu, Project manager e Punto di contatto nazionale dello stesso ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo».

L’evento, è volto a presentare i bandi finalizzati a cofinanziare progetti caratterizzati da una forte dimensione europea, ai potenziali beneficiari (Comuni, Province, Regioni, federazioni di Comuni, altri livelli di enti pubblici territoriali etc.). I progetti proposti devono mirare a promuovere il processo di costruzione e rafforzamento dell’identità europea, attraverso la pratica del gemellaggio fra città e la costruzione di reti internazionali fra città e altre tipologie di enti.

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