giovedì,Luglio 29 2021

Quando uva e malto s’incontrano, nasce la prima birra allo Zibibbo

Il progetto coinvolge due realtà calabresi: Cantine Benvenuto di Francavilla Angitola e il produttore di birra Maltonauta

Quando uva e malto s’incontrano, nasce la prima birra allo Zibibbo
Da sinistra Giuseppe Salvatore Grosso Ciponte e Giovanni Celeste Benvenuto

Si chiama BirraZibibbo il progetto che coinvolge due realtà calabresi. CantineBenvenuto, produttore di vino, e Maltonauta, produttore di birra. Due mondi apparentemente diversi che si incontrano in una bottiglia. Progetto nato per volontà di GiuseppeSalvatoreGrossoCiponte che sperimenta da qualche tempo produzioni “alternative” come queste. Lo stile è tutto italiano, è una ItalianGrapeAle, brassata con percentuali fino al 40 di uva o mosto. In questa birra sono stati utilizzati i grappoli di Zibibbo, del presidio SlowFood, coltivati da GiovanniCelesteBenvenutosulle colline che affacciano sul Tirreno, a Francavilla Angitola, e poi fermentati insieme al mosto di cereali.

Birra chiara, profumi aromatici delicati che svelano da subito la presenza della bacca dorata. Mediamente alcolica, circa 6 gradi, ha una bevuta facile ma di carattere, con un bel finale fruttato e leggermente ammandorlato. E non poteva essere scelta uva migliore per questo connubio. Lo Zibibbo è una bacca proveniente dall’Egitto (è infatti anche chiamato Moscato d’Alessandria), dove veniva prodotta anche la Zytum, questo il nome della birra per gli egizi. Era apprezzata a tal punto che i ragazzi a scuola, oltre a imparare a scrivere e a far di conto, apprendevano l’arte della birrificazione.

Un primo lotto che soddisfa molto le due aziende e che li ha spinti a replicare con nuove produzioni sempre con l’utilizzo di questa meravigliosa uva. Una prima presentazione ufficiale sarà il 10 febbraio 2020 presso la nota pizzeria Bob – Alchimia a Spicchi di Catanzaro alla presenza dei due soci di Maltonauta, MarcoLongo e Giuseppe Salvatore Grosso Ciponte, e il vignaiolo Giovanni Celeste Benvenuto.

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